Giovedì 18 Luglio 2024

"Dogman di Luc Besson a Venezia: l'uomo che vive coi cani"

Dogman di Luc Besson è un film che racconta la storia di un uomo deforme, cresciuto nel disamore, ai margini della società, interpretato da Caleb Landry Jones. Il film esplora temi come la fede, la violenza e l'abuso, e affronta anche le accuse di stupro mosse contro il regista.



"Dogman di Luc Besson a Venezia: l'uomo che vive coi cani"

"Dogman di Luc Besson a Venezia: l'uomo che vive coi cani"

Somiglia al Joker interpretato da Joaquin Phoenix, il protagonista di Dogman di Luc Besson, passato in concorso alla Mostra del cinema e in sala dal 23 settembre. È un uomo deforme e difforme, cresciuto nel disamore, ai margini della società, lontano anni luce dalla felicità. Un personaggio ferito, mostruoso, grandioso. Interpretato da Caleb Landry Jones. "Un volto diafano che passa dalla bellezza luciferina a un che di primitivo", lo definì il Guardian. E aveva ragione. Già premiato come miglior attore nel 2021 a Cannes, per il film australiano Nitram, Caleb Landry Jones regala una performance da brivido. Ci dà il ritratto di un’anima straziata, segnato dagli abusi e le violenze familiari, imprigionato per anni in una gabbia per cani, che da adulto forma un legame indissolubile, fatto di mutua comprensione e assistenza, proprio con i cani. Mentre, una volta alla settimana, si esibisce come drag queen cantando Edith Piaf. Non a caso: anche lei era un’anima straziata, segnata dal dolore.

Viene in mente anche Ghost Dog, il film di Jim Jarmusch con Forest Whitaker, killer che viveva in simbiosi con decine, centinaia di piccioni: qui il protagonista vive in simbiosi con decine di cani, che lo proteggono e divengono suoi alleati.

"Pensavo che non sarei mai stato in grado di trovare un attore così folle da abbracciare questo ruolo – dice Luc Besson – Poi ho incontrato Caleb". Riguardo alla storia, scritta dallo stesso regista, Besson dice: "Ho cercato di immaginare che cosa fai, che cosa puoi diventare, se subisci una violenza tanto forte. Diventi un terrorista o un santo? Come mantenere la fede quando ci troviamo in una situazione del genere?". La fede, peraltro, torna a più riprese nel film, come ossessione, compulsione, come suprema consolazione.

Dogman è anche il primo film del regista francese dopo le accuse di stupro mosse contro di lui nel 2018 dall’attrice Sand van Roy. La battaglia legale che ne è conseguita ha consumato cinque anni della vita di Besson. Lo scorso giugno il regista è stato assolto da ogni accusa dalla Corte di Cassazione francese. IntantoDogman film uscirà in Italia, distribuito da Lucky Red.

g. b.