12 gen 2022

Divorzi, separazioni e solitudine creano problemi di salute negli uomini

Una nuova ricerca ha trovato una correlazione fra il numero di rotture e l'infiammazione cronica negli uomini di mezza età

Le delusioni d'amore possono diventare un vero problema di salute
Le delusioni d'amore possono diventare un vero problema di salute

La fine di una relazione è già di per sé una fonte di sofferenza, ma quando le separazioni si susseguono numerose negli anni possono diventare un vero e proprio problema di salute, e ancora di più se ci si ritrova a vivere molto tempo da soli. Un nuovo studio ha individuato negli uomini (ma non nelle donne) una forte correlazione fra queste situazioni e un aumento dei livelli di infiammazione cronica dell'organismo. Moderati, certo, ma anche persistenti, e ciò accresce il rischio di malattie e morte.

Gli scienziati dell'Università di Copenaghen hanno analizzato una cospicua mole di informazioni fornite da una biobanca danese, un istituto che raccoglie dati e campioni biologici a scopo di ricerca. I 4835 soggetti presi in esame (3336 uomini e 1499 donne) avevano un'età compresa fra i 48 e i 62 anni. Sono stati considerati numerosi fattori, dal livello di istruzione alla personalità, dalle eventuali malattie croniche all'assunzione di farmaci, oltre appunto alla storia individuale di divorzi e rotture con i partner e agli anni trascorsi in solitudine. Le analisi del sangue avevano inoltre misurato due marcatori che indicano la presenza di infiammazione, ossia la Interleuchina 6 (IL-6) e la Proteina C-reattiva (PCR).

Negli uomini che avevano sofferto il maggior numero di rotture (da due a salire), i livelli di questi marcatori risultavano il 17% più alti rispetto alle persone senza alcuna separazione alle spalle. Negli uomini che avevano vissuto più anni da soli (dai sette in su), i livelli erano superiori fino al 12% in confronto alle persone che avevano trascorso al massimo un anno senza partner. I livelli più alti in assoluto sono stato osservati negli uomini con istruzione elevata e lunghi periodi di vita in solitaria.

Lo studio non ha evidenziato invece alcuna associazione analoga nelle donne, forse anche per via del campione ridotto di soggetti. Potrebbero poi esserci altri motivi alla base della discrepanza: "Gli uomini tendono a esternare il loro comportamento in seguito alla rottura con un partner, ad esempio bevendo", scrivono i ricercatori, "mentre le donne sono più inclini a interiorizzare e manifestare sintomi depressivi", due reazioni che potrebbero influenzare in modo diverso i livelli di infiammazione. È utile ricordare che lo studio si è limitato a individuare la correlazione e non stabilisce un rapporto di causa-effetto.

"Un numero limitato di separazioni e di anni vissuti da soli non costituiscono di per sé un rischio di problemi di salute, ma lo studio mostra che la combinazione di molti anni di solitudine e di numerose rotture influisce sui livelli di PCR e IL-6", concludono; "L'infiammazione cronica riscontrata è moderata, ma è significativa e rilevante dal punto di vista clinico e molto probabilmente è un fattore che aumenta il rischio di mortalità".

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Epidemiology & Community Health.

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