Dante e Virgilio di fronte a Cerbero - Foto: Gallerie degli Uffizi
Dante e Virgilio di fronte a Cerbero - Foto: Gallerie degli Uffizi

Ottantotto rare illustrazioni della 'Divina Commedia' di Dante Alighieri, opera dell'artista rinascimentale Federico Zuccari, sono al centro della mostra virtuale e gratuita delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. L'allestimento è il primo di molte iniziative culturali che nel corso del 2021 impegneranno l'Italia tutta nel ricordo del Sommo Poeta in occasione del settecentesimo anniversario della sua morte, avvenuta a Ravenna la notte fra il 13 e 14 settembre 1321.


Divina Commedia, le illustrazioni di Zuccari

Federico Zuccari (1540-1609) lavorò al testo 'Dante Historiato' mentre si trovava in Spagna, fra il 1586 e il 1588. Considerato uno dei massimi esponenti del tardo Manierismo, Zuccari si impegnò in un'opera ambiziosissima: come racconta il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, nell'introduzione alla mostra, "per i primi cinquecento anni dal componimento del Poema, la sua fortuna visita è stata in genere limitata a singole opere ad esso ispirate". L'unico ciclo illustrativo completo precedente è quello celeberrimo di Sandro Botticelli, di cui sono rimasti solamente 92 disegni. Il 'Dante Historiato' è invece giunto fino a noi intatto: 28 illustrazioni dedicate alla cantica dell'Inferno, 49 al Purgatorio e 11 al Paradiso.

Zuccari li tenne con sé per tutta la vita. Dopo la morte entrarono in possesso della famiglia Orsini, per la quale l'artista aveva lavorato e che fu probabilmente responsabile della rilegatura in volume, e in un secondo momento della famiglia de' Medici. Nell'agosto 1738 Anna Maria Luisa de' Medici ne fece dono agli Uffizi, ma il volume venne esposto al pubblico solamente due volte, per timore di rovinare le delicatissime illustrazioni: la prima fu nel 1865, in occasione della celebrazione del seicentesimo anniversario della nascita di Dante e insieme per festeggiare l'unità d'Italia (in quel momento Firenze era anche capitale della nazione). La seconda volta cadde nel 1993, in Abruzzo, dove però le illustrazioni non furono presentate nella loro completezza. La mostra virtuale rappresenta dunque un'occasione imperdibile per ammirare un'opera che finora è stata vista solo da un numero ristrettissimo di persone e che ricopre un notevole interesse storico e artistico.

Per visitare la mostra virtuale, clicca qui.