Una ricostruzione dello Psittacosaurus, il dinosauro di cui è stato studiato il sedere
Una ricostruzione dello Psittacosaurus, il dinosauro di cui è stato studiato il sedere

Se per qualche motivo tutto vostro, che non è il caso di approfondire, vi siete mai interrogati su quale aspetto avesse il sedere di un dinosauro, adesso potete finalmente ammirarne uno in tutto il suo splendore. Superando una sorta di tabù intorno a questo particolare anatomico, finora negletto dalla paleontologia, per la prima volta i ricercatori della University of Bristol hanno studiato nel dettaglio il deretano di un antichissimo lucertolone, affidandone la ricostruzione grafica al paleoartista Robert Nicholls. Eccolo:



Il sedere dello Psittacosaurus

Il dinosauro che ha fornito il sedere agli studiosi è un esemplare di Psittacosaurus, un ceratopside delle dimensioni di un Labrador vissuto nel Cretaceo oltre cento milioni di anni fa, diverso all'apparenza ma antesignano del celebre Triceratopo. Gli Psittacosauri hanno lasciato una grande abbondanza di fossili, alcuni dei quali in eccellente stato di conservazione, come quello ospitato allo Senckenberg Naturmuseum di Francoforte protagonista di questo emozionante viaggio intorno al lato B dei dinosauri. I paleontologi avevano già esaminato l'esemplare anni fa per altre questioni e avevano notato che, volendo, il posteriore era lì in bella mostra, con i tessuti preservati, e attendeva solo che qualcuno gli concedesse la sua attenzione. Hanno colto le natiche al balzo e, dopo anni di lavoro, eccoci qua.

La prima cloaca di un dinosauro mai studiata

La zona anatomica in questione si chiama cloaca ed è l'apertura caratteristica di alcuni animali (uccelli e rettili, ad esempio) in cui confluiscono intestino posteriore, apparato genitale e apparato urinario. Un canale unico per tutte le funzioni, insomma. La cloaca dello Psittacosaurus ha una conformazione unica, ma mostra alcune caratteristiche simili a quelle degli alligatori e dei coccodrilli moderni.

A completare il ritratto del fondoschiena, i margini esterni presentano una intensa pigmentazione di melanina, che si ipotizza potesse svolgere una funzione di segnalazione visiva, come negli odierni babbuini. In aggiunta, i lobi forse ospitavano anche delle ghiandole odorifere. Colore e "profumo" servivano verosimilmente agli Psittacosauri nelle loro interazioni sociali.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Current Biology.