Diego Abatantuono (65 anni)
Diego Abatantuono (65 anni)
È un Babbo Natale che regala risate e divertimento, doni preziosi in questi tempi difficili. E non potrebbe essere altrimenti perché a impersonare il fantastico personaggio è un campione della comicità come Diego Abatantuono. Dopo '10 giorni senza mamma', film di grande successo e incassi record, arriva '10 giorni con Babbo Natale', una commedia garbata e spassosa che fonde temi sociali e pennellate fiabesche, firmata da Alessandro Genovesi. Nel sequel ritroviamo la famiglia Rovelli, papà Fabio De Luigi, mamma Valentina Lodovini e i loro tre figli. S e nel primo film era il papà a essere molto preso dal lavoro mentre la mamma si occupava a tempo pieno di casa e famiglia (tranne mollare tutto per dieci giorni), in '10 giorni con Babbo Natale', il...

È un Babbo Natale che regala risate e divertimento, doni preziosi in questi tempi difficili. E non potrebbe essere altrimenti perché a impersonare il fantastico personaggio è un campione della comicità come Diego Abatantuono. Dopo '10 giorni senza mamma', film di grande successo e incassi record, arriva '10 giorni con Babbo Natale', una commedia garbata e spassosa che fonde temi sociali e pennellate fiabesche, firmata da Alessandro Genovesi. Nel sequel ritroviamo la famiglia Rovelli, papà Fabio De Luigi, mamma Valentina Lodovini e i loro tre figli. S

e nel primo film era il papà a essere molto preso dal lavoro mentre la mamma si occupava a tempo pieno di casa e famiglia (tranne mollare tutto per dieci giorni), in '10 giorni con Babbo Natale', il papà è senza lavoro e fatica, lui over 50, a trovarne un altro, mentre la mamma è tutta ufficio e carriera. Quando annuncia di avere un importante colloquio di lavoro il 24 dicembre, a Stoccolma, papà Carlo, per cercare di tenere insieme la famiglia, ritira fuori il vecchio camper e i Rovelli partono tutti insieme alla volta di Stoccolma. Un viaggio lungo e avventuroso tra boschi e laghi ghiacciati, ricco di sorprese e incontri, a cominciare da quello con un tale che dice di essere Babbo Natale e ha due elfi per assistenti. Nato per le sale, vista la situazione il film è in streaming su Prime Video.

Abatantuono, una responsabilità impersonare Babbo Natale?
"Essendo io Babbo Natale, per me il problema non sussiste. In realtà ho pensato per anni che Bud Spencer fosse Babbo Natale, e invece no, ero io. E lo dico subito, inutile che altri si affannino, sarò Babbo Natale per molto tempo".

Alla fine la mamma rinuncia alla carriera per la famiglia. Fosse stato un uomo avrebbe fatto lo stesso?
"Ho un amico che ha quattro figli e che si sarebbe dovuto trasferire per lavoro in Brasile ma ha pensato: perché devo andare in Brasile? Voglio stare con i miei quattro figli, ed è rimasto in Italia. Mi sembra una scelta di vita che riguarda allo stesso modo uomini e donne".

Visto che è Babbo Natale, che dono porterà?
"Farò finire il 2020. E il 2021 molto difficilmente sarà peggio. Quindi c’è grande ottimismo tra me e gli altri che decidono queste cose".

Sarà un Natale diverso.
"Questo Natale è anche frutto dell’estate. Abbiamo avuto un’estate brillante e ora ci tocca un Natale cupo. Uno deve cercare di godersi questo Natale con quello che si può fare. Si può stare in casa, e vedere anche il nostro film. Stare in casa ma con meno persone, che per me è una tragedia visto che è l’unico hobby che ho, la tavolata con tanta gente. C’è chi ha le automobili, chi gli orologi, io ho la tavolata. Purtroppo mi salta la tavolata, però se avessi fatto il fesso questa estate, sarebbe andata peggio".

Si è mosso con prudenza?
"Io sono stato attento, ma qualcuno ha divulgato l’idea che senza un’estate di divertimento non si potesse sopravvivere. Ricordo che quando ero piccolo, tante volte non si andava in vacanza perché la gente non aveva i soldi, perché non poteva permetterselo, e si accettava. L’apericena non esisteva ancora, c’erano le merende, però si poteva andare avanti lo stesso. Questa estate si è divulgata la notizia che era impossibile, non frequentando la discoteca, sopravvivere. Quindi godiamoci questo Natale stando attenti a evitare che questa emergenza duri ancora di più".

Dovevate andare in Lapponia a girare l’ultima parte del film (poi le riprese sono state fatte in estate, in Alto Adige), quando è scattato il lockdown. Come ha vissuto quel periodo?
"Ho una casa in campagna e sono rimasto lì molti mesi. Ho fatto pace con la natura, ho visto che le stagioni sono quattro e non una soltanto, l’unica che vedo, lavorando in genere sempre. Ho visto che i colori cambiavano, ho piantato alberi, e ho visto tutti i film esistenti".