19 apr 2022

“Diavoli“ nella finanza in tempesta "Il cuore del mondo che cambia"

Da venerdì su Sky la seconda stagione della serie con Borghi e Dempsey

piero degli antoni
Magazine
Alessandro Borghi e Patrick Dempsey
Alessandro Borghi e Patrick Dempsey
Alessandro Borghi e Patrick Dempsey

di Piero Degli Antoni

Il diavolo fa le pentole e anche le continuazioni. I diavoli, fortunata serie di Sky ambientata nel mondo dell’alta finanza, conosce la seconda serie, in onda da venerdì su Sky Atlantic e Now Tv. Protagonisti Alessandro Borghi e Patrick Dempsey. La serie è quanto mai attuale: si tratta della pandemia, della Brexit, della guerra commerciale tra Occidente e Oriente.

Si parte proprio dalla Brexit, che sconvolge le previsioni delle maggiori società di investimento internazionali, e si accenna a un tema caro al mefistofelico Dominic (Dempsey): il conflitto commerciale tra Occidente e Cina (visti gli avvenimenti, ci aggiungeremmo la Russia). Entrambi i protagonisti hanno ammesso con grande sincerità di capirci poco o nulla di finanza: ha provveduto a tenerli per mano Guido Maria Brera, autore del libro che sta alla base della serie, nonché operatore lui stesso nell’alta finanza. "Non comprendo niente di questo ambiente – ha ammesso Dempsey – però credo che oggi il maggiore problema sia quello ambientale. Desideriamo produrre, produrre, produrre sempre di più, invece dobbiamo cominciare a produrre in modo sostenibile".

Borghi: "Dalla prima alla seconda serie il mondo è cambiato, in realtà il mondo si è rotto nel 2016. Poi è arrivato il Covid. Devo ammettere che per me il primo lockdown è stato una manna: lavoravo ininterrottamente da cinque anni, sono stato costretto a fermarmi. E allora ho capito che il momento migliore della vita è quando sono in vacanza". Il rapporto tra i due pare ottimo: "È stato un po’ come il rapporto padrefiglio. Si legge sempre che gli attori Usa preparano il personaggio per settimane se non mesi, questo è molto bello ma noi in Italia non abbiamo il tempo per farlo. Io non ho preparato il personaggio, per fortuna Guido Maria Brera mi ha introdotto per due settimane in una grande banca d’affari londinese dove ho potuto osservare dall’interno cosa accade in queste società".

Alla domanda su quale sia stato il loro peggiore e il migliore investimento, rispondono così. Dempsey: "Il peggiore? Be’, ho comprato qualcosa che non avrei dovuto comprare. Il miglior investimento è la terra, dobbiamo tornare alla terra. Bisogna essere globali ma anche locali. Negli Stati Uniti c’è il continuo desiderio di costruire, ma non è più possibile, o il pianeta non ce la farà più. Dobbiamo essere lungimiranti pensando a figli e nipoti". Borghi: "Il peggiore non lo ricordo, i migliori sono due. Ho comprato una casa che credevo di aver strapagato, invece Guido mi ha detto che ho spuntato un ottimo prezzo. L’altro investimento emotivo che mi ha dato grande soddisfazione è il tempo: sto cercando di dare la possibilità ai giovani artisti di farci vedere cosa sanno fare".

Inevitabile toccare il tema guerra che – forse – apparirà nella terza serie. "Cosa possono fare gli artisti? Dire ‘abbasso la guerra’ non cambia niente. In questo argomento non sono democratico, non mi interessa il giudizio di tutti, preferisco il giudizio di qualcuno che sa. Il mio parere lo tengo per me, poi apro Instagram e leggo cose senza senso, e allora vorrei staccare la spina di Instagram a tutti quanti". E, mentre lo dice, ha un Diavolo per capello.

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