David di Donatello: combo tra Elio Germano e Sofia Loren
David di Donatello: combo tra Elio Germano e Sofia Loren

Roma, 12 maggio 2021 - Ai David di Donatello 2021 con ben sette statuette trionfa 'Volevo nascondermi' di Giorgio Diritti sulla storia del pittore Antonio Ligabue, interpretato da Elio Germano, anche lui premiato. Ma la protagonista indiscussa è Sophia Loren che conquista la sua settima statuetta.

Si conclude così la cerimonia della 66esima edizione dei Premi David di Donatello, la grande festa del cinema italiano, promossa dall'Accademia del Cinema Italiano di cui Piera Detassis è il presidente e direttore artistico.

La serata (in onda su Raiuno e condotta da Carlo Conti) si apre con Laura Pausini (nominata ai Premi Oscar 2021) che propone una versione esclusiva del brano 'Io sì', il singolo premiato agli ultimi Golden Globes come migliore canzone originale, tratto dal film 'La vita davanti a sé' di Edoardo Ponti con Sophia Loren. Ma ai David di Donatello 2021, a sorpresa, la 'Migliore canzone originale' è 'Immigrato' del film 'Tolo Tolo' di Checco Zalone, all'anagrafe Luca Medici (il film si aggiudica anche il David dello Spettatore).

Dopo il saluto istituzionale del Ministro Dario Franceschini, si parte con le premiazioni. Per la categoria 'Migliore attrice non protagonista', la statuetta va a Matilda De Angelis per 'L'incredibile storia dell'Isola delle rose'. "Per me è un riscatto incredibile" dice l'attrice bolognese. Stesso film e stessa categoria, ma al maschile, 'Miglior attore non protagonista', è Fabrizio Bentivoglio.

'Migliore attrice protagonista' è Sophia Loren (per 'La vita davanti a sé') che conquista il suo settimo David di Donatello: standing ovation per l'attrice che è commossa. "L'emozione è la stessa della prima volta, la gioia è la stessa. Voglio continuare a fare film: senza il cinema, non posso vivere".

'Migliore attore protagonista' è Elio Germano, magnifico interprete del pittore Antonio Ligabue in 'Volevo nascondermi'. L'attore dedica il premio a "tutti gli artisti dimenticati". Il film si aggiudica anche la statuetta per 'Miglior regista', Giorgio Diritti (è il suo secondo David dopo quello vinto nel 2010, come produttore, per 'L'uomo che verrà'). La dedica "a quei film che fanno fatica a uscire e anche agli uomini che fanno fatica a uscire. Ricordiamoci di Ligabue anche quando incontriamo un clochard che disegna una madonnina. Ricordiamoci del valore di ogni uomo e difendiamolo finché possiamo, in ogni modo". La pellicola si prende, poi, anche il David come 'Migliore film' e per la 'Migliore scenografia' (Ludovica Ferrario, Paola Zamagni e Alessandra Mura). Sempre 'Volevo nascondermi' vince il David per il 'Migliore autore della fotografia' (Matteo Cocco), 'Miglior suono' e 'Migliore acconciatore' (Aldo Signoretti).

Il premio 'Miglior produttore' per il fim 'Miss Marx' viene consegnato a Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo film con Rai Cinema, Joseph Rouschop e Valérie Bournonville per Tarantula Belgique.

Il David 'Migliore regista esordiente' va a Pietro Castellitto per 'I Predatori' (premiato anche all'ultimo Festival di Venezia per la miglior sceneggiatura). Il premio 'Migliore costumista', consegnato da Claudia Gerini, va a Massimo Cantini Parrini per 'Miss Marx'. Il David 'Migliore montatore' viene dato a Esmeralda Calabria per 'Favolacce'.

Per la 'Miglior sceneggiatura originale', vince il David Mattia Torre per 'Figli'; lo sceneggiatore è scomparso il 19 luglio 2019 a soli 47 anni: a ritirare il premio la moglie Francesca e la figlia Emma, che pronuncia un discorso commovente: "Dedico questo premio al mio fratellino Nico e a mia mamma, che non si arrende mai". La 'Migliore sceneggiatura non originale', invece, è di Gianni Di Gregorio e Marco Pettenello per 'Lontano lontano'.

Il premio 'Migliore truccatore' va a Luigi Ciminelli, Andrea Leanza e Federica Castelli per il film 'Hammamet'. Il David per il 'Migliore compositore' viene assegnato a Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo e Downtown Boys per il film 'Miss Marx'. La statuetta per 'Migliori effetti speciali visivi' va Stefano Leoni ed Elisabetta Rocca per 'L'incredibile storia dell'Isola delle Rose'.

Il premio per il 'Miglior documentario' va a 'Mi chiamo Francesco Totti' per la regia di Alex Infascelli che alla fine del suo discorso ringrazia il Capitano mostrando un foglio con su scritto "Siamo unici", citazione del "6 unica" rivolto da Totti a Ilary Blasi, in un famoso derby di Roma del 2002.

Il premio 'Migliore cortometraggio' viene dato a 'Anne', regia di Domenico Croce e Stefano Malchiodi. Il 'Migliore film straniero' è '1917' di Sam Mendes. Il Premio David Giovani (scelto da una giuria di studenti delle scuole superiori) va a '18 regali' per la regia di Francesco Amato.

Durante la serata, vengono assegnati anche due due David Speciali. Uno va a Monica Bellucci che in collegamento da Sofia afferma: "Spero che l'arte, in tutte le sue forme, possa trovare nuova vita. Dedico questo premio alle mie bambine". L'altro David Speciale viene consegnato a Diego Abatantuono. Il David alla Carriera, come già annunciato, è per Sandra Milo, "un altro pezzo del cinema italiano" dice Conti.

Durante la festa del cinema non manca l'omaggio a Ennio Morricone, scomparso lo scorso 6 luglio: dal Teatro dell'Opera, suo figlio Andrea dirige l'Orchestra che suona le sue colonne sonore più celebri, a cominciare da 'Nuovo Cinema Paradiso'. Enrico Brignano, ospite della cerimonia, ricorda, invece, Gigi Proietti e la platea si alza in piedi per un lungo applauso.