di Eva Desiderio

Per tracciare il futuro bisogna essere consapevoli del passato. Per spiccare il volo bisogna portare la moda dalla passerella alla strada, subito, senza esitazioni, ricostruendo come ha fatto Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, un piccolo quartiere intorno al Carrè du Louvre tutto ispirato all’heritage, alla fama, al fascino attuale del brand. Così per la collezione Valentino Rendez-Vous dell’estate 2022 Piccioli rivisita i codici del passato e li attualizza coi significati di oggi, "perché vorrei una couture più urbana, vorrei renderla più democratica, con un guardaroba che si mischia al maschile e al femminile, perché è il modo di portare le cose che cambia la moda!". Stavolta Piccioli ha introspettato i valori della maison riproponendo 5 pezzi ripresi dall’archivio del Maestro e aggiornandoli nelle forme e nei volumi, dedicando un’etichetta nuova, Valentino Archivio, con la foto della modella o della campagna dei tempi che furono. A cominciare da un delicato abito bianco con le maniche tutte volant, solcato da ricami di fiori e perline, del 1968 e dal cappotto lungo tigrato sfoggiato in passerella da Veruschka.

Un guardaroba condiviso da lei e da lui, con completi pantaloni essenziali e grandi camicie di taffetas col collo a fiocco sfuggente, con anorak super chic con piumette, con collier a maglie tempestati di cristalli e di perle. Si resta letteralmente senza parole davanti al mantello di cashmere devorè, al jeans raffinato con la camicetta bianca preziosa, all’abito da sera di organza ricamato di fiori usciti dalla fantasia e dal cuore di Piccioli.

In una Parigi che rinasce impazzano i defilè di un pret-à-porter del riscatto che scatena entusiasmi eccessivi come alla sfilata-show-concerto di Balmain in una sala enorme lungo la Senna dove per i dieci anni di direzione creativa di Olivier Rousteing si sono dati appuntamento migliaia di persone. Beyoncè lancia lo show con un messaggio affettuoso, poi la sfilata con abiti a tutta seduzione tra fasce che scoprono il corpo e oblò segnaletici, smoking body, corsetti, pelle zippata unisex, tocchi di grunge, oro e corpi come bendati. Poi il boato del pubblico accalcato quando arriva in passerella Naomi Campbell con un lungo abito metallico, e dopo di lei Aduk, Nadeje, Mariacarla Boscono, Milla Jovovich, Karen Elson, Natasha Poli e Carla Bruni proprio nel giorno della condanna a Sarkozy. Tutte con indosso abiti da sera capolavoro.

Bravo, bravissimo, Gherardo Felloni da febbraio 2018 alla guida creativa di Roger Vivier, marchio stellare di calzature, borse e accessori del Gruppo Tod’s. Che ha scelto il film “Flooded”, un cortometraggio con musica composta e interpretata dallo stesso stilista appassionato studioso di musica e canto, per presentare la collezione estate 2022. Non mancano presenze importanti come Isabella Rossellini e inattese come Pippo Franco, Valeria Bruni Tedeschi e Sandra Milo. Da Acne Studios il direttore creativo e fondatore del brand Jonny Johansson lavora intorno alle icone dell’abbigliamento intimo, corsetti, guaine, reggicalze e reggiseni e li trasforma come scanificandoli ad arte in abiti impalpabili. Da Courreges sfilata in mezzo ai boschi di Vincennes voluta dallo stilista italo-belga Nicolas Di Felice, ex allievo di Ghesquière da Louis Vuitton. Per Rick Owens apre il defilè sempre con tocchi brutalisti la moglie Michele Lamy.