di Eva Desiderio

La moda ricomincia a correre verso una nuova normalità. Dopo un anno e mezzo di stop per la pandemia, con tutte le difficoltà e i danni economici e sociali connessi, dopo lo stop forzato a fiere e sfilate ed eventi dal vivo, piano piano la macchina del fashion riprenderà a girare dal 15 giugno. Nel giugno 2020 si era avuto il primo massiccio stop per il tessile-abbigliamento con tutte le manifestazioni rinviate al 2021. E siamo dovuti arrivare al prossimo giugno. Corrono anche le presentazioni ancora solo in formato video dei grandi marchi del lusso, come Chanel che con il tocco del direttore creativo Virginie Viard, pochi giorni fa ha sfilato in una suggestiva cava in Provenza con una profusione di modelli per la precollezione. Sarà Atene invece il palcoscenico per la Cruise di Dior, sotto la direzione creativa di Maria Grazia Chiuri.

Contrariamente al solito, stavolta ad aprire le danze della moda sarà Milano con la sua Fashion Week al maschile in programma dal 18 al 22 giugno. Pitti Uomo che tradizionalmente apriva il calendario delle kermesse mondiali si svolgerà invece il 30 giugno e sarà in Fortezza da Basso a Firenze fino al 2 luglio, in contemporanea con Pitti Bimbo. Prima, il 28 giugno e fino al 30 giugno, al via Pitti Filati alla Stazione Leopolda. Nel mezzo, dal 22 al 27 giugno, ci sarà la Fashion Week Menswear di Parigi, mentre poi sempre a Parigi dal 4 all’8 luglio sarà la volta dell’Haute Couture.

Insomma si ricomincia, pur con tutti i protocolli di sicurezza e le norme da rispettare secondo le indicazioni governative, procedure necessarie quanto mai ma che segnano anch’esse una gran voglia di tornare di nuovo protagonisti del sistema. Ancora una volta non ci sarà solo presenza fisica perché continueranno le presentazioni e le sfilate in Rete, come durante tutti questi mesi appena trascorsi, un universo ibrido che forse diverrà definito e sempre più integrato.

"Molti non vedono l’ora di sfilare dal vivo di nuovo – spiega Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana _ e il nuovo calendario per la nostra Milano Fashion Week arriverà tra pochi giorni. La stagione estiva del resto favorisce i defilè in presenza perché si possono utilizzare anche molti spazi all’aperto. Sì per la prima volta Milano apre la serie di manifestazioni del calendario per la moda maschile e co-ed, poi ci sarà Parigi e il 30 partirà Pitti Uomo".

Per le fiere della moda però Pitti Uomo conserva il primato del calendario internazionale come racconta il presidente di Pitti Immagine Claudio Marenzi. "Stiamo lavorando senza sosta – sottolinea – per organizzare i saloni con la massima partecipazione possibile di espositori, compratori, giornalisti. In termini qualitativi e di vivacità saremo all’altezza dello standard di Pitti e delle aspettative delle aziende e, pensando a Pitti Uomo, sarà una 100esima edizione nel segno della concretezza e dell’orgoglio". Del fatto che si sia molto lavorato sulle date anche con le altre manifestazioni internazionali parla l’ad di Pitti Immagine Raffaello Napoleone: "Abbiamo evitato sovrapposizioni e costruito un calendario con una logica di mercato e legato al tema della sostenibilità".