Lorella Cuccarini e Alberto Matano (Ansa)
Lorella Cuccarini e Alberto Matano (Ansa)

Roma, 26 giugno 2020 – Addio al veleno per Lorella Cuccarini che si scaglia contro Alberto Matano. È andata in onda oggi, su Raiuno, l’ultima puntata de ‘La vita in diretta’, il contenitore pomeridiano dell’ammiraglia Rai che vedeva alla conduzione la coppia formata da Alberto Matano e, appunto, Lorella Cuccarini. Da lunedì 29 giugno il programma, in versione estiva, sarà guidato da Andrea Delogu e Marcello Masi, mentre a settembre tornerà in onda con la sola presenza di Matano.

Da giorni si rincorrevano voci di una futura conduzione in solitaria del giornalista e oggi la Cuccarini ha confermato di non continuare l'avventura. Ma il suo è un addio che fa discutere, soprattutto per le dure parole che riserva al collega di lavoro Matano. Con una lettera inviata ai propri collaboratori - finita anche sui social -, l'ex ballerina e cantante, rivela i rapporti pessimi con il partner, senza mai nominarlo, parlando di ego sfrenato e insospettabile maschilismo. "C'è una prima volta alla quale non ero preparata: il confronto con l'ego sfrenato e - sì, diciamolo pure - con l'insospettabile maschilismo di un collega di lavoro" recita la lettera della Cuccarini. E prosegue: "Esercitato più o meno sottilmente, ma con determinazione. Costantemente. Talvolta alternato a incredibili (e mai credute) dichiarazioni pubbliche di stima nei miei riguardi. So che tutto questo non devo certo ricordarlo a voi che eravate qui. E se si volesse cercare il perché di tutto questo, non sarebbe certo necessario rivolgersi alla Bruzzone". Quindi la Cuccarini conclude: "Ho conosciuto prevaricazioni di questo tipo solo ora, a 55 anni".

L'attacco frontale della Cuccarini non è certo passato inosservato. A schierarsi apertamente a favore di Matano le colleghe del Tg1 Emma D'Aquino e Costanza Crescimbene. "Ho condiviso - scrive sul suo profilo Twitter la D'Aquino - non solo una minuscola stanza con Alberto ma anni di conquiste e crescite professionali e di vita. Definirlo maschilista da ego sfrenato fa un torto a chi lo pensa e lo scrive". Anche la vicedirettrice del Tg1 Costanza Crescimbene si affida a un cinguettio: "10 anni di lavoro fianco a fianco e ora mi tocca leggere la parola maschilista associata ad Alberto Matano. Siamo nel regno dell'assurdo. Le comiche".