Francesco Forni
Francesco Forni

Pragmatica ed efficiente, Crossland è l’auto del momento, nel senso letterale. Punta alla praticità e alla funzionalità, con il tocco del nuovo design, che ne ridefinisce il frontale. La Opel più venduta dopo l’immarcescibile Corsa si presenta ai nastri di partenza con una “X” in meno, a testimoniare la sua vocazione prettamente stradale, ma con parecchia sostanza in più.

Una crossover compatta per oggi, non a caso proposta solo con motorizzazioni benzina e diesel. Il cuore del mercato è ancora quello. Niente elettrificazione per Crossland : le ibride plug-in e le elettriche pure in Italia sono state il 4,3% del mercato nel 2020. L’alternativa per chi vuole un’auto a batteria in Casa c’è: la nuova Mokka.

Crossland, con un prezzo che parte, al netto degli sconti, da 20.850 euro (1.2 benzina) è più economica di Mokka, ma anche più grande (4,21 metri di lunghezza contro 4,15 metri). Meno personalizzabile, ma è la prima Opel che fa esordire il nuovo frontale Vizor. Ben riuscito, lo stile è molto proporzionato e il design della vettura ne guadagna.

L’abitacolo è accogliente, quasi da monovolume piuttosto che da SUV. Anche per chi sta dietro la seconda fila è scorrevole di 15 centimetri. E il bagagliaio può arrivare, con 5 persone a bordo, a 520 litri di capacità di carico: numeri da familiare.

Come noto, i motori, sono i benzina 3 cilindri 1.2 litri da 83, 110 a 130 cavalli e i 4 diesel 1.5 litri da 110 e 120 cv, vicine, ma con netta differenza di coppia: 250 e 300 Nm. Sono tutti Euro 6D, il massimo dell’efficienza attuale.

Su strada Opel Crossland sfoggia doti pregevoli. Visuale e postura sono ottimali. La seduta, più alta di 10 centimetri rispetto a una Corsa (e regolabile in altezza sempre di 10 cm) è ottima. Coadiuvata dai sedili certificati AGR, l’organizzazione tedesca per la salute posturale.

I viaggi sono sereni: il comportamento dinamico è sincero. Crossland è una trazione anteriore per famiglie, privilegia il comfort, anche su lunghi percorsi. Il cambio manuale è preciso (l’automatico in opzione per le versioni più potenti) con la sesta marcia adatta alle percorrenze ad alta velocità di crociera. Anche lo sterzo è stato affinato, risultando adeguato anche nel misto.

Durante il nostro test a Milano e dintorni, il SUV Opel ha mostrato prontezza e fluidità. Non mette mai in apprensione, in caso di aderenza complicata è a disposizione la funzione dell’Intelligrip che regola la trazione su sabbia, fango neve per cavarsela su fondi non facili.

Il 1.2 benzina non demerita affatto, adatto per chi non si avventura frequentemente in lunghe percorrenze. Oggetto del test il 1.5 diesel nella versione più tranquilla, da 110 cavalli. Un motore virtuoso (emissioni di 93 gkm di CO2) e competitivo, capace di rimanere su percorrenze reali sempre prossime ai 18 kmlitro in qualsiasi contesto. Impossibile, se non si hanno pregiudizi, metterlo alla berlina.