Cristiano Malgioglio (Lapresse)
Cristiano Malgioglio (Lapresse)

Milano, 7 luglio 2017 - Cristiano Malgioglio, ‘Mi sono innamorato di tuo marito’ è diventato uno dei tormentoni dell’estate. Le radio lo programmano in continuazione. Come è nato il brano?
«È un vecchio successo brasiliano degli anni ’70 di Deny e Dino. In quel periodo ero in quel Paese e collaboravo con Roberto Carlos, perciò lo ricordo. S’intitolava ‘O melhor golpe do mundo’, Il miglior colpo del mondo».

Ma la frase «Mi sono innamorato di tuo marito» non c’era...
«Certo che no».

E come le è venuto in mente?
«Vuol sapere se ho avuto una relazione con un uomo sposato? La risposta è sì. Io avevo 25 anni, lui 30. Ma non sapevo che fosse sposato. Appena l’ho detto a mia madre, mi ha ammonito: ‘Vai subito dal prete a confessarti’. Ma ho voluto inciderla anche per dare coraggio a tanti omosessuali che vivono nella vergogna e nel silenzio».

Trent’anni fa non avrebbe potuto cantarla...
«Io sono sempre stato libero. Sono stato il primo a cantare Marlon, dichiarazione d’amore a Marlon Brando, che è stata anche la sigla di una trasmissione di Canale 5. A settembre uscirà il nuovo disco, Sogno. Ho già in mente il video: io vestito da donna e Rosita Celentano da uomo mentre balliamo il tango».

Farà scalpore. Anche il video di ‘Mi sono innamorato’ è abbastanza provocante...
«L’ho girato nel Salento. Ancora non avevo un’idea precisa, quando per strada ho visto passare questo ragazzo meraviglioso, tutto sporco di grasso. Gli ho chiesto se voleva fare il video con me, mi ha risposto: ‘Non sono fotogenico’. Invece sei bellissimo, gli ho risposto. Quando gli ho chiesto che lavoro facesse, mi ha risposto l’idraulico. Benissimo, ho pensato, adesso vado a casa, spacco tutti i rubinetti e poi lo chiamo a ripararli. D’altronde, che video potevo fare? Se avessi girato una scena di me a letto con una donna non sarei stato credibile».

A proposito: quali sono state le donne della sua vita?
«Innanzitutto Maria Schneider. Per me era una sorella. Ci confidavamo tutto, mi chiamava ‘Marituccio mio’. Non stava bene, neanche economicamente, non è carino dire che la aiutavo, ma è così. Per fortuna la aiutava anche Brigitte Bardot, era la mamma che Maria non aveva mai avuto».

Altre donne con cui ha avuto un rapporto speciale?
«Sophia Loren, non solo l’attrice più brava del mondo, ma anche la donna più bella. Un giorno le dissi che volevo tagliarmi il ciuffo, lei mi rispose ‘sei pazzo’. Aveva ragione lei. Quando andai a casa sua venne ad aprirmi lei e crollai a terra. Ebbi bisogno di una boccetta di Coramina per riprendermi. Poi sono pazzo di Ursula Andress, l’avevo conosciuta a una festa nella villa di Anita Ekberg. L’ho sentita l’altro giorno, sta aspettando che vada a casa sua a farle la pasta con le sarde. Ero molto amico anche di Anita Ekberg».

Non dimentichiamoci di Mina...
«Sempre bellissima. Vede le mie trasmissioni e si diverte moltissimo. Con la Vanoni ci salutiamo, ma non siamo mai stati amici. Una volta l’ho incontrata per strada e ha fatto finta di non conoscermi. Raffaella Carrà, anche lei mi fa impazzire. Per Raffaella ho scritto la sua prima canzone d’amore, Forte forte forte, prima cantava solo marcette. È un brano molto sensuale, lei era preoccupata: chissà cosa diranno i miei fan».

Patty Pravo...
«Con Nicoletta ci sentiamo spesso. Una volta avevo scritto un pezzo per lei, Io che amo, e un giorno mi dice che vuole firmarlo anche lei. ‘Perché?’, le chiedo, ‘non hai fatto niente.’ E Nicoletta mi risponde che aveva aggiunto una virgola dove non c’era. Ma a queste donne si perdona tutto».

Le faccio una domanda un po’ personale: è mai stato con una donna?
«Oddio, solo al pensiero mi viene la varicella. Ma racconterò tutto nel mio libro. Al momento l’uomo per cui farei follie è Channing Tatum, più bello di tutti, anche di Marlon Brando. Molto virile. Ma vuol sapere delle donne? Una volta a Roma stavo comprando delle scarpe nel negozio di una mia amica. Faccio per uscire, ma la porta è chiusa. Come mai?, chiedo alla mia amica. Perché c’è un’attrice, mi sussurra lei. Infatti vedo una donna con degli occhiali spessissimi abbigliata come una badante polacca, con un vestitino sciatto a fiori. Mi fa un gran sorriso e allora esclamo: ‘You are Meryl Streep!’»

Andrà al Grande Fratello Vip?
«Non lo so, ci penso. Sono molto curioso di natura, e quindi mi piacerebbe scoprire come si vive nel garage. Però sono allergico alle molliche di pane sulla tavola, odio le donne che si toccano i capelli a tavola. Se trovassi dei capelli nel lavandino potrei impazzire. Di sicuro finirei sempre in nomination. Ho chiesto tante rassicurazioni alla produzione, non so se esaudiranno i miei desideri».

Stiamo parlando del suo cachet?
«No, anche se è giusto che ognuno venga pagato per quello che vale. Le mie perplessità sono altre. Per esempio non posso dormire con un’altra persona, neanche per tutto l’oro del mondo.»

Neanche col suo amato?
«Per carità! Posso dormire solo con un cane o un gatto».

Scusi l’impudenza, ma dopo un incontro amoroso cosa fa, ognuno a casa sua?
«Ma no, uno va sul divano, su una poltrona, o anche per terra. Non potrei mai dormire con qualcun altro. Per l’amor di Dio! I miei amici dicono che faccio così perché non sono mai stato innamorato. Può darsi che abbiano ragione».

D’altronde gli sposi in America sono abituati a dormire in camere separate...
«Forse è per quello: la mia prima grande storia d’amore è stata con un americano del New Jersey. Un marinaio!»

Quali sono le ragioni del successo del suo brano, a suo modo di vedere?
«È diversa da tutte le altre canzoni stupide e inutili che sono in circolazione. Lo sa che Athina Onassis è impazzita quando l’ha sentita?»

Racconti.
«Sono appena tornato da Saint Tropez, dove ho partecipato a una cena molto importante, c’era anche Athina Onassis. Mi hanno messo seduto accanto a una bellissima donna, che mi pareva di conoscere, a cui ho mostrato il video e che si è detta entusiasta. Voleva che le regalassi il disco, ma io le ho risposto, ‘Non ce l’ho, amore, vai su iTunes e compralo. Costa un euro’. Poi le ho domandato che lavoro facesse e lei mi ha risposto, tutta piccata: ‘Sono Joan Collins’. Non mi ha più parlato per il resto della serata. Posso aggiungere una cosa, anzi due?»

Faccia come a casa sua.
«Sto per registrare il brano La Speranza con Teofilo Chantre, l’autore di Cesaria Evora. E domenica in Calabria a Serrastretta si è inaugurato un museo dedicato a Dalida, la sua famiglia era originaria di lì. Io ho tenuto un discorso. L’ho voluto fare perché lei è la massima icona gay. Sa che di recente ho incontrato a Parigi il fratello di Dalida, Orlando? Mi ha raccontato un episodio davvero divertente. Marlene Dietrich era pazza di Dalida, così attraverso Sylvie Vartan riuscì a organizzare una cena per invitarla. Quando Dalida arrivò, Marlene invece di stringerle la mano o darle un bacio sulla guancia, le fece il baciamano. Dalida naturalmente rimase stupita, e Marlene le spiegò: ‘Cara, uomini non ce ne sono più’. Non lo trova un aneddoto meraviglioso?»