di Eva Desiderio

"Il lavoro va preso quando c’è! Adesso c’è interesse per il nostro modo dinamico di fare moda. Il nostro genere e la nostra qualità è molto gradita ai clienti". E’ un racconto intenso, appassionato e veritiero, quello che fa Federico Ballandi, fondatore, presidente, ceo e direttore creativo di Kontatto, brand bolognese che sta andando alla grande in questa ripresa post epidemia. "La mano e l’esperienza dei miei soci nel fare la maglieria a Carpi premia e garantisce questo momento felice per le nostre collezioni. Ordini a raffica – continua Ballandi – ed è per questo che in agosto ho sempre lavorato staccando solo tre giorni". Per il prossimo autunno-inverno 2021-2022 Kontatto lancia una collezione ricca di spunti, colori e punti inusuali, frutto della cultura che il brand tutto al femminile esprime nei capi in maglia, che vanno dal giorno alla sera. ‘Knitwear Inspiration’ è il nome di questo nuovo lampo creativo, che spazio nel colore dal pistacchio al corallo, dal muschio al nuvola, tra motivi jacquard e accenni etnici.

"Ci stiamo concentrando nella rivisitazione del basico – afferma Bellandi –, sempre più giovane e attraente, con una maglieria vera resa ancora più giovane, coi twin set, le coreanine, i colori naturali a tutto beige ma anche il cammello, il verde in ogni tonalità fino allo smeraldo, il moro, e il pink elettrico. Stavolta – continua – mi piace anche il giallo olio, ideale per maglie a grossi punti con effetti a pelo lungo. Per la sera abiti molto sensuali in raso, con tocchi rock anche negli accessori".

Dall’headquarter di Kontatto al Centergross dunque arrivano segnali positivi per la riscossa del Made in Italy che sa cogliere in modo veloce i tempi dello stile, non lasciando tregua in fatto di idee e unicità di prodotto. Continua lo sviluppo degli accessori, un percorso nuovo iniziato nelle ultime stagioni su richiesta del mercato e delle clienti, che ha portato allo sviluppo di una collezione di borse shopper in tessuto o maglia jacquard, modello Cabat, assai desiderabili. "E riconoscibili per il logo Kontatto che spicca sulle nostre tele e le nostre maglie – insiste il presidente –, una personalizzazione che ci viene sempre più richiesta con la sola K o il logo Kontatto scritto per intero. La brandizzazione esterna piace, le clienti si vogliono riconoscere subito nel brand". Per presentare la prossima collezione autunno-inverno 2021-2022, Ballandi pensa in grande con una sfilata speciale all’Arena di Bologna dove certo non ci sono problemi di distanziamento. L’appuntamento è per il 29 settembre, con un defilè in sicurezza davanti a 300 persone (il luogo ne contiene 11.000), con moda dal vivo e tanta musica. "Sto cercando un artista per il concerto post-sfilata. Voglio che sia un grande spettacolo, con una passerella speciale e di gusto". La voglia di fare arriva anche dai risultati positivi degli ultimi mesi, con un fatturato che per Kontatto è tornato ai livelli del 2019 "e sono sicuro che supereremo anche il raffronto col numero di capi prodotti", assicura Federico Ballandi.

Merito di collezioni appaganti, soprattutto perchè sono in trend e puntano sulla qualità di una maglieria che sa farsi ogni volta diversa e accattivante. In collezione ci sono le minigonne, anche in tessuto accoppiato col nylon, gli shorts che sembrano anche un po’ culotte, le lavorazioni a losanghette e a treccine, i capi spalla in tessuto Teddy sempre più teneri e caldi, le fantasie romantiche solcate per intero dalle scritte del logo, gli stivali alti ben oltre il ginocchio, le calze coprenti. "Ci piace questo modo di vestire femminile e a strati – conclude –, con quattro o cinque capi addosso per volta, tra velluti e ciniglia, cappotti di panno giallo o verde Gucci". Ogni mese la Factory Kontatto si amplia con giovani talenti all’ufficio prodotto e ricerca, puntando sempre di più sui materiali ecosostenibili.