Una scena del film - Foto: Sergej Radović/Paramount Pictures/Raimi Productions
Una scena del film - Foto: Sergej Radović/Paramount Pictures/Raimi Productions
Un uragano devastante, alcuni alligatori assassini, un padre e una figlia che lottano per salvarsi: giovedì 15 agosto esce nelle sale cinematografiche italiane il film 'Crawl - Intrappolati', un thriller/horror che all'estero è stato accolto senza entusiasmi, ma nemmeno con severe stroncature. Dietro questa pellicola ci sono alcuni nomi noti del genere di paura, ad esempio il regista Alexandre Aja, il produttore Sam Raimi e gli sceneggiatori Michael e Shawn Rasmussen.

Crawl - Intrappolati, tutto sul film

La trama è ambientata ai giorni nostri, in una cittadina della Florida. L'imminente arrivo di un potentissimo uragano spinge le autorità a ordinare l'evacuazione, ma una giovane donna (che ha il volto dell'attrice Kaya Scodelario) lo ignora per cercare il padre (Barry Pepper). Lo trova ferito nel seminterrato di casa e questo la fa attardare troppo: l'arrivo della tempesta e della successiva inondazione aggiunge al già grave problema meteorologico quello altrettanto minaccioso di enormi e aggressivi alligatori, che grazie all'innalzamento delle acque possono muoversi rapidamente in luoghi normalmente meno favorevoli per la loro caccia.

'Crawl - Intrappolati' è prodotto da un pezzo grosso del genere di paura, cioè Sam Raimi ('La casa'), ed è diretto dal francese Alexandre Aja, diventato famoso grazie al film 'Alta tensione' e autore fra le altre cose del remake di 'Le colline hanno gli occhi'. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Aja insieme a Michael e Shawn Rasmussen, che hanno portato in dote l'esperienza maturata con i film 'Linea diretta con l'assassino', 'The Ward – Il reparto', 'Dark Feed' e 'The Inhabitants'.

Il trailer



Com'è 'Crawl - Intrappolati', le recensioni

La critica statunitense ha apprezzato il film, assegnando una media voto di 61/100 su Metacritic. Un riassunto dei pareri espressi potrebbe essere questo: 'Crawl' parte da una premessa semplice, la sviluppa in modo solido e senza inutili lungaggini (dura un ora e ventisette minuti) ed è impreziosito dalla convincente interpretazione della protagonista Kaya Scodelario.

Avvertenza per i fan degli horror di Alexandre Aja: in questo caso la violenza è meno esplicita e il sangue scorre molto meno copioso. Di per sé non è un difetto, ma è opportuno che sia chiaro ai potenziali spettatori: siamo di fronte a un horror più "ripulito" rispetto alla visceralità vista in 'Alta tensione'.

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