Luisa Spagnoli
Luisa Spagnoli
di Eva Desiderio MILANO La moda nel cuore delle donne, oltre che nella testa. Un’attenzione diversa nel pensare la donna, mai grottesca o camuffata, talvolta perfino leggermente severa ma sempre discreta e limpida accomuna molti brand che hanno la direzione creativa al femminile, dai tempi di Coco Chanel a oggi con marchi come Luisa Spagnoli, Chiara Boni, Laura Biagiotti e il brand cinese Hui disegnato dalla designer Huizhou Zhao, che ieri hanno dimostrato qui alla Milano Fashion Week come ci si può ancora vestire...

di Eva Desiderio

MILANO

La moda nel cuore delle donne, oltre che nella testa. Un’attenzione diversa nel pensare la donna, mai grottesca o camuffata, talvolta perfino leggermente severa ma sempre discreta e limpida accomuna molti brand che hanno la direzione creativa al femminile, dai tempi di Coco Chanel a oggi con marchi come Luisa Spagnoli, Chiara Boni, Laura Biagiotti e il brand cinese Hui disegnato dalla designer Huizhou Zhao, che ieri hanno dimostrato qui alla Milano Fashion Week come ci si può ancora vestire divertendosi, con lievità e con impegno civile e sociale.

Felicissimo il debutto nel Calendario della Camera della Moda di Luisa Spagnoli a Palazzo Isimbardi, con la presidente e ad Nicoletta Spagnoli che alla fine riceve dal figlio Nicola Barbarani un mazzo di affettuosissimi fiori. Una festa del Made in Italy e della fantasia che stavolta ha portato l’imprenditrice e direttrice creativa del brand fondato a Perugia dall’antenata Luisa in un immaginario West, con musiche da film di Leone e cowgirl con cappello da rodeo e giacche di pelle con le frange. "Innoviamo da generazioni e continuiamo a farlo – spiega Nicoletta Spagnoli dopo gli applausi – e ora siamo felici di questa ripartenza e del rinnovato interesse delle clienti per la cerimonia. Si torna ad aver voglia di vestirsi bene e italiano!". I numeri delle vendite parlano chiaro. Semplici e pure le camicie di seta, idilliaci gli abiti bianchi di pizzo, seducenti i corsetti.

Chiara Boni festeggia 50 anni di moda con una collezione all’insegna della gioia colorata, e puntualizza: "Adesso bisogna pensare alle donne afgane, occuparsi di chi non ha più la libertà, di chi non ha istruzione. Mi viene da piangere se penso a quelle ragazze e al silenzio assordante che le circonda".

Lavinia Biagiotti Cigna ha sfilato giorni fa al Maxxi a Roma ("Che emozione") e ora replica online nel calendario milanese con i suoi colori e le stampe ispirati ai quadri di Giacomo Balla di cui mamma Laura e papà Gianni Cigna sono stati i più grandi collezionisti. Un defilè magico con la danza di Eleonora Abbagnato, per una moda che guarda al genio del Futurismo tra tute a disegni bluette, il mix audace di arancio e viola, i caftani rotanti come maxi fiori.

Arriva da Wuhan la stilista cinese Huizhou Zahao, 49 anni. "La collezione si ispira a un’antica scrittura che le donne cinesi usavano segretamente per comunicare tra loro. Ora questi segni che hanno permesso loro di emanciparsi sono ricami e stampe sui miei abiti, perché la memoria va coltivata. E quella delle donne di più". Tra tessuti cangianti, spalmature argentate, kimono preziosi.