Se non trovano una conchiglia dove abitare, i granchi eremiti usano i rifiuti
Se non trovano una conchiglia dove abitare, i granchi eremiti usano i rifiuti

Roma, 11 novembre 2020 - Fra le curiose conseguenze indirette della pandemia, c'è anche la crisi immobiliare dei granchi eremiti thailandesi. Con le spiagge deserte di turisti, i paguri di alcune isole del parco nazionale Mu Koh Lanta si sono riprodotti indisturbati a un ritmo tale che non riescono più a trovare casa. Come altri crostacei simili, i granchi eremiti non producono da sé le conchiglie in cui vivono, ma occupano quelle vuote che trovano in giro passando da quelle più piccole a quelle più grandi man mano che crescono. Adesso però sono diventati troppi e i gusci abbandonati non bastano per tutti, e così le autorità del parco hanno lanciato un appello invitando a donare conchiglie per aiutare i paguri.

Stando a quanto ha raccontato il direttore del parco all'agenzia AFP, il numero dei granchi sta aumentando nell'ordine delle decine di migliaia. Alla base del boom di popolazione c'è la concomitanza di diversi fattori ambientali favorevoli, dal clima alla disponibilità di cibo, ma secondo i biologi è probabile che proprio la scarsità di turisti e di attività umana durante i mesi della pandemia abbia incentivato il proliferare dei crostacei. A inizio novembre il personale del parco si è accorto della penuria di gusci liberi e che alcuni paguri si sono ritrovati costretti a cercare soluzioni di fortuna, trasferendosi dentro cocci di bottiglia, lattine e altri rifiuti.

Da qui l'idea di chiedere alla gente di spedire le conchiglie a forma conica (quelle preferite dai nostro crostacei) che ha a casa, in modo da dare un tetto ai granchi eremiti. Ad oggi le adesioni hanno garantito duecento chili di gusci, che un gruppo di volontari distribuirà ai paguri a inizio dicembre.

Leggi anche:
- Australia, scoperte due nuove specie di adorabili marsupiali volanti
- Il camaleonte più invisibile del mondo è stato riscoperto dopo un secolo
- Un'altra stranezza dell'ornitorinco: sotto i raggi UV diventa verde