La mappa di giovedì 26 marzo
La mappa di giovedì 26 marzo
Man mano che l'epidemia dilaga, sempre più paesi chiudono i confini. Come ovvia conseguenza il numero di passeggeri è crollato, gli aeroporti sono semivuoti, le compagnie aeree tagliano i voli e lasciano a terra la flotta, le piste degli scali si sono convertite in parcheggi per gli aerei fermi. Nel giro di un mese i nostri cieli si sono trasformati.

Una grafica evidenzia con chiarezza la portata del crollo del traffico aereo. Basata sui rilevamenti di Flightradar24, una piattaforma che monitoria in tempo reale il movimento di velivoli su scala globale, mette a confronto l'immagine dagli aerei in volo alle 3:30 UTC (ossia le 4:30 italiane) del 23 febbraio con quella del 23 marzo. Potete vederla qui.

A un primo sguardo l'immagine più recente sembra mostrare comunque un'alta densità di aerei, ma rispetto a quella di un mese fa il calo è lampante. Stando alle statistiche di Flightradar24, il 23 febbraio erano stati tracciati 166.252 voli, contro i 95.227 del 23 marzo.

Osservando la mappa in tempo reale di Flightradar24, alle 14:40 di oggi giovedì 26 marzo nei cieli italiani sono in volo dodici aerei. Nello stesso momento un'altra piattaforma, FlightAware, ne rileva ancora meno: solo sette. La differenza dipende dalla tipologia e dalle dimensioni dei velivoli commerciali tracciati.

L'impatto del Coronavirus sul settore è tale che le ultime stime della International Air Transport Association (IATA) valutano in 252 miliardi di dollari le perdite per il 2020, raddoppiando la stima di 113 miliardi di perdite che era stata elaborata solo tre settimane fa. Una crisi senza precedenti, che rischia di mettere a rischio la stessa sopravvivenza dell'intera industria.


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