Un corallo
Un corallo

Per la prima volta un team di ricercatori ha dimostrato che alcuni coralli si nutrono di microplastica e che sembrano preferirla al loro cibo naturale, anche quando questa dieta è controproducente per la loro salute. Non è ancora chiaro come mai succeda, ma è un fatto particolarmente grave, perché rappresenta un ulteriore fattore di rischio per i coralli, già grandemente minacciati dal surriscaldamento globale.

CI SONO CORALLI CHE MANGIANO PLASTICA
La biologa Randi Rotjan, docente della Boston University e prima firmataria della ricerca, ha lavorato su un tipo particolare di corallo chiamato Astrangia poculata, che cresce al largo delle coste orientali degli Stati Uniti. Raccogliendone degli esemplari e sezionandoli in laboratorio, ha scoperto che ogni polipo aveva al proprio interno oltre cento piccole fibre di plastica. Una quantità enorme.

In precedenza, alcuni coralli cresciuti all'interno di laboratori avevano dimostrato di mangiare microplastica, ma la Rotjan si è trovata per la prima volta a documentare questo fatto anche in specie che nascono e crescono allo stato naturale.

LA PREFERISCONO AL CIBO...
Per indagare più in profondità il fenomeno, i ricercatori guidati da Randi Rotjan hanno successivamente inserito dei coralli "da laboratorio" in un ambiente nel quale galleggiavano sia uova di gambero, un loro cibo naturale, sia particelle di plastica di analoghe dimensioni.

L'aspetto sorprendente è che ogni polipo ha ingurgitato il doppio della plastica rispetto alle uova. Con le parole di Jessica Carilli, coautrice della ricerca: "Sono rimasta scioccata da quanto abbiamo osservato: non si nutrivano passivamente di qualunque particella raggiungesse i loro tentacoli, ma sfortunatamente preferivano la plastica al cibo vero e proprio".

... ANCHE SE LA PLASTICA È DANNOSA
Questo comportamento è preoccupante perché la plastica non ha alcun valore nutritivo e dunque sazia senza apportare nutrimenti: un fatto di per sé dannoso che è risultato ancora più pericoloso in una successiva fase dell'esperimento.

I ricercatori hanno infatti piazzato dei batteri sulle microplastiche, nello specifico Escherichia coli, allo scopo di verificare se la dieta dei polipo cambiava oppure no. Non l'ha fatto. Tempo un paio di giorni quasi tutti gli organismi avevano rigurgitato la plastica infetta, ma ormai la patologia si era diffusa e nel giro di due settimane erano tutti morti.

Insomma, per ragioni ancora da chiarire i polipi tendono a preferire la plastica, come cibo, anche se non fornisce alcun nutrimento e se è un veicolo di agenti patogeni. "Sono terrificata dal disastro che abbiamo creato nei nostri oceani", ha chiosato Randi Rotjan: "Ma questa ricerca potrebbe essere un'ulteriore ragione per spingerci a fare pulizia".

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