Ilaria Cucchi e Ambra sul palco del 'Concertone' (Twitter @RaiTre)
Ilaria Cucchi e Ambra sul palco del 'Concertone' (Twitter @RaiTre)

Roma, 1 maggio 2019 - Appuntamento immancabile con il concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma, nel giorno della Festa del lavoro. Una lunga kermesse musicale, quasi esclusivamente animata da artisti italiani - con l'eccezione dell'ex Oasis Noel Gallagher - e dedicata alla difesa dei diritti che, ricorda Ilaria Cucchi dal palco, "non sono mai sacrificabili". 

Il via alle 15 sulle note di 'Centro di gravità permanente' di Franco Battiato. "Omaggio a un artista che si è speso per questo palco e non solo", grida Ambra che dopo le polemiche sul maglione griffato indossato l'anno scorso, stavolta sfoggia una maglia con impresse le sigle dei tre sindacati promotori dell'evento: Cgil, Cisl, Uil. Palco affollato con alcuni dei gruppi che si esibiscono durante la lunga maratona in diretta su Rai3 e Radio2: Pinguini Tattici Nucleari, Le mandorle, Ex-Otago, Eugenio in via di Gioia. "Oggi su questo palco c'è la nuova musica popolare italiana", dice Lodo, padrone di casa insieme ad Ambra. Sono poi i La Rua ad aprire la 29esima edizione della kermesse, bagnata dalla pioggia. Promosso dai sindacati, quest'anno il Concertone ha come parole chiave 'Lavoro - Diritti - Stato sociale: la nostra Europa'. Appuntamento musicale anche a Taranto, con tanti big sul palco.

false

Gli artisti al concertone di Roma

Sul palco arrivano prima i giovani, Fulminacci, Izi, La Rappresentante di Lista, La Municipal (mesti, per aver subito il furto degli strumenti proprio oggi), Rancore, per citarne alcuni. Via via, la febbre sale: ci sono gli Ex-Otago, reduci dal festival di Sanremo, Anastasio, vincitore dell'ultimo X-Factor, Zen Circus, Ghemon. Il tempo stringe e sull'esibizione di Omar Pedrini la diretta sfuma. Il clou della serata è con Noel Gallagher, unico artista straniero che, con i suoi High Flying Birds, regala al pubblico di Piazza San Giovanni mezz'ora di musica fra nuovi successi e un amarcord di Oasis. Seguono Carl Brave e Manuel Agnelli che omaggia i Nirvana con Rodrigo D'Erasmo. E ancora Daniele Silvestri (con nuovamente la presenza di Rancore per la sanremese 'Argentovivo'), seguito da Subsonica e Gazzelle. Achille Lauro rispolvera la sua 'Rolls Royce', Ghali canta per i carcerati. Poi è la volta di Motta, che riceve il premio Siae dalle mani di Dori Ghezzi. Infine i Negrita, prima dell'Orchestraccia a chiudere la maratona. 

false

Ambra contro gli sgravi per assunzione donne

"Lo sgravio è mio e lo gestisco io". Parafrasando un celebre slogan femminista, Ambra, dal palco, attacca la proposta di sgravi fiscali per l'assunzione di donne per il 2019 e il 2020. "Ma se ti assumo - chiede il suo compagno di conduzione Lodo Guenzi - ci guadagniamo tutti e due". "No, ci guadagni solo tu", la replica secca dell'artista. La battaglia di Lodo è sui migranti. Dopo aver sfoggiato in apertura una maglietta con la stampa 'Meno rovesci, più diritti', il frontman degli Stato Sociale indossa la t-shirt con scritto "Voglio una nave che salva tutti". Al concertone si fa vedere anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti: "In questo momento c'è una canzone che sento molto in sintonia con me e la ascolto tutti i giorni: Fateme cantà di Ultimo. Lo stesso messaggio in cui mi riconosco: fateci combattere, fateci essere noi stessi". 

image

Ilaria Cucchi sul palco, cori per Stefano 

"Stefano è morto come ultimo tra gli ultimi. Essere qui e sentire urlare il suo nome mi fa sentire che la battaglia di questi anni non è stata inutile". Così Ilaria Cucchi dal palco di Piazza San Giovanni mentre il pubblico acclama il fratello morto 10 anni fa dopo essere stato arrestato. "Forse abbiamo aperto un varco, forse oggi abbiamo dimostrato che non bisogna smettere di crederci, di indignarsi - ha detto Ilaria, con indosso una maglietta con la scritta 'sulla mia pelle, sulla pelle di tutti' -. Oggi la legge è uguale per tutti". Sullo schermo la foto di Ilaria in lacrime, dopo la sentenza che assolveva tutti gli indagati per la morte di Stefano. "Non era la nostra sconfitta, ma era la giustizia ad ammettere il suo fallimento". Il processo in corso dimostra che "c'è un prima e un dopo Ilaria Cucchi", commenta Ambra. 

Il concerto di Taranto

"Dal 1965 cambiano gli attori ma restano i tumori": è lo striscione che campeggia sotto il palco del concertone dell'1 maggio di Taranto, organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, ospitato nell'area del Parco Archeologico delle Mura Greche. In apertura l'attore tarantino Michele Riondino, che cura la direzione artistica con Antonio Diodato e Roy Paci, ha invitato la cittadinanza ad abbandonare le piazze virtuali, a lasciare i social, per partecipare attivamente alla battaglia di Taranto per la difesa della vita, della salute e dell'ambiente. Il titolo dell'iniziativa è 'Chi pensa di averci in pugno sappia che i pugni abbiamo appena cominciato a stringerli'. A condurre l'evento Valentina Petrini, Valentina Correani e Andrea Rivera. Sul palco Max Gazzè, Elio, Malika Ayane, Colle der fomento, CorVeleno, Andrea Laszlo De Simone, Viito, The Winstons, Dimartino, Epo, Mama Marjas, Tre Allegri Ragazzi Morti, Istituto Italiano di Cumbia, Terraross, Bugo, Sick Tamburo, Bobo Rondelli, Maria Antonietta, Ainé, Misspia e Brigata Unomaggio.

Festa del Lavoro, frasi celebri per il Primo maggio