Una scena del film
Una scena del film

Un film che ragiona sul ruolo della risata e della comicità, realizzato durante la pandemia e con una storia produttiva che inizia 35 anni fa: 'Comedians' è il nuovo lavoro di Gabriele Salvatores ed esce al cinema giovedì 10 giugno, ma è anche il risultato di un dialogo durato decenni con il testo teatrale di cui è l'adattamento e che Salvatores aveva portato su palcoscenico nel 1985, con un cast di giovani attori allora sconosciuti ma destinati a grandi cose: Paolo Rossi, Silvio Orlando, Claudio Bisio, Bebo Storti e Renato Sarti. La versione cinematografica targata 2021 vanta invece un parterre di nomi già famosi, da Ale e Franz a Christian De Sica, da Natalino Balasso a Walter Leonardi e poi Marco Bonadei, Giulio Pranno e Vincenzo Zampa.
 

Comedians, tutto sul film di Salvatores

La trama racconta di sei aspiranti comici che hanno già preso parecchie porte in faccia dalla vita e che hanno partecipato a un corso serale di stand-up comedy. Alla vigilia del saggio finale, cioè l'esibizione dal vivo in un club, scoprono che tra il pubblico ci sarà anche una persona incaricata di selezionare uno di loro, ma solo uno, per un programma televisivo in prima serata: è la grande occasione che tutti attendono, ma non arriva gratuitamente. Il selezionatore in questione ama infatti una comicità di grana grossa, lontanissima da quella intelligente e senza compromessi che hanno studiato a fondo e che erano intenzionati a portare in scena. Cosa fare, dunque: cedere ai compromessi oppure no, o magari tentare una via di mezzo?

'Comedians' nasce nei primi anni Settanta come testo teatrale del drammaturgo inglese Trevor Griffiths. Gabriele Salvatores lo porta in scena nel 1985 al Teatro dell'Elfo di Milano, infilando tre anni di repliche. Nel 2020 quel copione torna d'attualità a causa della pandemia: Salvatores, che del film è anche sceneggiatore, stava infatti pensando di girare un film in costume, una produzione complessa che i ripetuti lockdown rendevano impossibile. 'Comedians', più snello in termini produttivi, gli ha permesso "di realizzare un film nonostante tutto, e di continuare a lavorare con la mia famiglia cinematografica che si era ritrovata senza lavoro per l'impossibilità di realizzare il progetto a cui stavamo lavorando". E i decenni trascorsi hanno prodotto un cambio di tono: se il 'Comedians' del 1985 era spericolato, ricco di battute spesso improvvisate, un po' anarcoide, quello del 2021 ha visto emergere personaggi "sull'orlo del fallimento, pronti a tradire un'amicizia o un maestro, un'umanità minima che cerca in tutti i modi di sopravvivere lottando senza sosta contro un destino avaro".
 


Il trailer

 

 

Le recensioni, cosa ne pensa la critica

In media la critica italiana ha lodato il cast e la profondità del tema affrontato (il senso e significato della comicità), ma ha poco apprezzato l'impostazione fortemente teatrale della regia, che ha faticato a trovare spunti propriamente cinematografici. Il risultato è un voto medio intorno alla sufficienza, senza particolari entusiasmi.

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