Dispensa della cucina
Dispensa della cucina
Gli italiani sono alle prese con l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus anche nella loro dispensa di casa. Trovare lo spazio per tutti gli alimentari che si comprano per fare un po’ di scorta non è sempre semplice, ecco un po’ di consigli per tenere in ordine scaffali e credenze.

Organizzare lo spazio con scaffali a più ripiani
La prima cosa da fare per sistemare la dispensa in cucina è occupare lo spazio che si ha a disposizione con degli scaffali a più ripiani. Una disposizione su più piani – a differenza di un unico scomparto più grande - moltiplica lo spazio per sistemare gli alimenti e permette di avere un accesso più veloce e semplice a quello che serve. La sistemazione ideale in dispensa, infatti, prevede di non sovrapporre gli alimenti uno sopra l’altro, per conservarli meglio e per non correre il rischio di non trovare le cose perché nascoste dalle altre confezioni. Se non si dispone di una dispensa a più ripiani si possono usare delle cassette di plastica o anche delle vecchie scatole di scarpe. 

Dividere lo spazio per macro aree
Un’altra azione fondamentale quando si mette ordine nella dispensa di casa è organizzare lo spazio in macro aree. La pasta potrà stare accanto al riso e ai cereali ad esempio, il tonno con gli altri alimenti in scatola, le spezie da un’altra parte, farinacei, sughi e conserve insieme e il latte e le altre bevande da un’altra ancora. Questo perché sarà molto più facile accedervi quando serviranno, piuttosto che cercare all’interno dei vari scompartimenti senza una meta precisa. È l’occasione per riordinare la dispensa per generi alimentari.

Gli alimenti che deperiscono prima avanti
Nella dispensa di casa gli alimenti che hanno una scadenza ravvicinata nel tempo devono sempre essere messi davanti a tutti per evitare di dimenticare e correre il rischio di non poterli più utilizzare.

Dividere le zone per fasce orarie
Un’altra ottima idea è quella di dividere gli scaffali per gli alimentari in fasce orarie. Da una parte i prodotti che si consumano a colazione ad esempio, da un’altra quelli che si utilizzano solitamente per il pranzo e per la cena e da un’altra ancora quegli alimenti utilizzati per le preparazioni “speciali” e che difficilmente vengono usati ogni giorno. Ogni volta che si usano dei barattoli diversi da quelli originali per conservare il cibo è buona norma applicare un’etichetta adesiva con la data di scadenza per evitare di consumare il cibo oltre la data consentita.