Francesca Mesiano e Fausto Zanardelli, il duo musicale indie pop/rap Coma_Cose
Francesca Mesiano e Fausto Zanardelli, il duo musicale indie pop/rap Coma_Cose
Questione di sguardi. Da alta classifica. Sanremo ha reso indubbiamente un buon servizio ai Coma_Cose, compagni d’arte e di vita, passati in una settimana dai club dell’Indie alla grande platea di Raiuno grazie alle intuizioni del loro brano festivaliero e alle inquadrature occhi negli occhi di una regia complice arrivate dritte al cuore della gente. In una...

Questione di sguardi. Da alta classifica. Sanremo ha reso indubbiamente un buon servizio ai Coma_Cose, compagni d’arte e di vita, passati in una settimana dai club dell’Indie alla grande platea di Raiuno grazie alle intuizioni del loro brano festivaliero e alle inquadrature occhi negli occhi di una regia complice arrivate dritte al cuore della gente. In una veste inedita, Coma_Cose partecipano a Luce! (www.luce.news), il nuovo spazio digitale di Editoriale Nazionale dedicato ai temi dell’inclusione, della diversità nei panni di inviati speciali alla Triennale di Milano.

Con l’uscita dell’album Nostralgia il discorso abbozzato al Festival da Fiamme negli occhi si fa più articolato.

"Non è un disco sul lockdown, perché l’abbiamo scritto prima di rinchiuderci in casa, ma risente di quel tempo sospeso che permea il racconto di questi nostri giorni".

Come nasce la crasi del titolo?

"Ha l’ambizione di esprimere qualcosa di personale e allo stesso tempo di tutti. L’idea di tentare un bilancio attraverso due parole decisive come ‘nostalgia’ e ‘perdono’: perdonare sé stessi per lasciare andare tutto ciò che è stato motivo di afflizione".

Qual è, se c’è, il momento più “inclusivo” del disco?

"Forse La canzone dei lupi, in cui ci diamo amore promettendoci reciprocamente di rimanere integri sfuggendo alle vessazioni di chi intende ridurre il prossimo a minoranza e dissuadendolo dall’essere, dal diventare, dal farcela".

C’è un aspetto della vostra vita a due che riuscite a mettere in canzone?

"Anche se sui grandi temi abbiamo lo stesso sguardo, spesso è difficile trovare fra noi una coscienza univoca. La grande scommessa di Nostralgia è stata trovare una narrativa comune che non fosse specificamente d’amore. Magari proprio il tema dell’inclusione che sentiamo entrambi fortissimo".

Andrea Spinelli