La classe 1992 de Il Collegio 5
La classe 1992 de Il Collegio 5

Roma, 10 novembre 2020 – Al Collegio 5 regna il caos e la professoressa Petolicchio prende in mano la situazione portando tutti negli anni Sessanta. Il docu-reality di Raidue, un ascolti da record nelle prime due puntate, ha come protagonisti 20 adolescenti, tra i 14 e 17 anni, catapultati nel 1992. La terza puntata del programma – in onda oggi 10 dicembre alle 21,20 su Raidue – coincide con l’inizio della terza settimana di permanenza al Collegio Regina Margherita.

Si riparte dal test straordinario che il preside Paolo Bosisio ha imposto alla classe (a eccezione di Alessandro Guida) per punizione: i ragazzi, infatti, sono sempre più indisciplinati e ribelli e il dirigente scolastico chiede una verifica per valutare se tenerli o espellerli dal collegio. Ma la classe decide prima di lasciare il foglio in bianco, poi di copiare spudoratamente. E Bosisio strappa tutti i compiti. Ma il problema della disobbedienza resta. E così scatta un’assemblea straordinaria di tutto il personale scolastico: la classe è in piena rivolta e il preside vuole capire dai colleghi chi siano gli elementi più indisciplinati. Quattro gli indiziati. L’agitazione è generale, gli atti di ribellione sono ormai quotidiani e i provvedimenti non tardano ad arrivare.

Ristabilito l’ordine, il preside comunica alla classe 1992 che si assenterà per recarsi a un convegno e la professoressa di matematica e scienze Maria Rosa Petolicchio assume il ruolo di preside vicaria riportando tra le mura domestiche alcune regole ferree dell’ordinamento degli anni Sessanta. Il rigore delle abitudini del passato non piace ai collegiali tanto da provocare una discreta sete di vendetta con un’insubordinazione dilagante anche tra i più insospettabili. Durante le lezioni gli elementi di disturbo non si placano al punto da arrivare a infastidire una parte della classe e innescare inevitabilmente lo scontro tra gli stessi studenti. Ma la Petolicchio ha i suoi assi nella manica per ristabilire l’ordine. Cosa farà?