Il Collegio 4, il cast del docu-reality di Raidue
Il Collegio 4, il cast del docu-reality di Raidue

Roma, 22 ottobre 2019 – Pianti, atti di ribellione, punizioni e abbandoni al Collegio 4. La prima puntata del docu-reality di Raidue, con la voce narrante di Simona Ventura, è uno spaccato nel mondo degli adolescenti: c’è chi vuole “spaccare tutto” e chi è intenzionato ad acquisire più sicurezza in se stesso. C’è, poi, chi vuole superare le proprie paure e chi arriva lì “da single… poi vediamo”: la classe 1982 del Convitto di Celana di Caprino Bergamasco è composta da 20 ragazzi provenienti da tutta Italia, decisi a viversi l’esperienza senza remore.

L’obiettivo è ottenere la licenza di terza media. Ma il primo ostacolo è il test d’ingresso. “Solo chi lo supererà indosserà la divisa del Collegio” dice il preside Paolo Bosisio nel suo lungo discorso introduttivo che gli aspiranti collegiali non ascoltano. “Compiti disastrosi” tuona il preside. E, infatti, ben cinque ragazzi non superano il test: Alex Djordjevic, Benedettagea Matera, George Ciupilan, Sara Piccione e Samuele Fazzi. Per loro c’è una seconda chance (il preside è diventato buono): restare per una settimana come ‘uditori’ e poi rifare il test.

Salutati i familiari, per i 20 ragazzi arriva il primo ‘trauma’: privarsi di cellulari e tutto ciò che è tecnologico, profumi, trucchi, deodorante, gioielli e altri oggetti personali lasciandoli ai sorveglianti Lucia Gravante e Piero Maggiò. La vita nel collegio si rivela difficile fin da subito: Benedettagea Matera crolla in un pianto disperato. “Mi manca la mamma” dice, mentre George Ciupilan piange perché ha paura di non superare il test di riparazione.

Con la divisa che “fa vecchi”, il cibo che non piace e il campanaccio come sveglia, bisogna adeguare – tra urla isteriche e pianti incontrollati - l’acconciatura ai mitici anni Ottanta. “Preferisco la sedia elettrica” piagnucola Francesco Cardamone, il 14enne romano ‘malato’ di shopping compulsivo. Le due bionde Alysia Piccamiglio e Roberta Maria Zacchero si danno alla fuga e finiscono dal preside ma non evitano il taglio dei capelli.

La prima lezione è con il mitico prof Andrea Maggi, quest’anno con la barba lunga. “Lo sposerei subito” dice Vilma Maria D’Addario con gli occhi a cuoricino. La romana Claudia Dorelfi preferisce un tre ma il tema non lo fa. “Non mi va di raccontare il mio passato perché è brutto” dice. Poi cammina scalza (perché le scarpe le fanno male) e si ritrova in presidenza. “Lei è intelligente ma è rozza” tuona il preside. Scherzi goliardici e battutine durante la lezione la prof Maria Rosa Petolicchio (scienze e matematica). Tutti attenti, invece, durante l’ora di educazione artistica di Alessandro Carnevale, mentre si canta ‘Felicità’ nell’ora di educazione musicale della nuova prof Giovanna Giovannini. E tra una lezione e l’altra vengono fuori le ansie di Mario Tricca, il dolore del 16enne di Scampia Vincenzo Crispino, abbandonato dal padre da bambino, e i problemi di anoressia dell’‘anarchica’ Roberta Maria Zacchero. Con il passare dei giorni cresce, poi, il malessere interiore della napoletana Martinagea Matera che alla fine abbandona il collegio.

Al termine della prima settimana c’è il consueto discorso del preside: Bosisio ‘grazia’ gli studenti ‘uditori’ ammettendoli senza sostenere l’esame supplementare, mentre tutti gli altri (tranne Maggy Gioia, la prima della classe) devono rifare il test come punizione per la bravata notturna (avevano messo a soqquadro l’aula). Mario Tricca cerca di giustificarsi agli occhi del preside ma scatena le ire degli altri collegiali. Intanto inizia la prova: chi non la supera è fuori definitivamente. Nella seconda puntata (29 ottobre) i risultati.