Anche i cani hanno diritto a un cocktail
Anche i cani hanno diritto a un cocktail

Cocktail fatti da cani? No, cocktail fatti… per cani. Nel bar londinese After Bark anche gli accompagnatori a quattro zampe possono gustare – o meglio lappare – un drink insieme ai loro padroni. I puptail (cocktail più pup, cucciolo) sono ovviamente analcolici e si chiamano Bloodhound Mary, Barkarita o Great Expawlor, nomi che nascono da giochi di parole a tema canino: bloodhound significa segugio, bark è abbaiare, eccetera.

Situato nel quartiere emergente Hackney Wick, zona est della capitale inglese, il bar è stato inaugurato a giugno e si trova all'interno del centro comunitario Barkney Wick, uno spazio "per cani e umani" che mette a disposizione ambienti e servizi dedicati. Fra i clienti, come racconta Reuters, ci sono molte persone che hanno deciso di adottare un nuovo amico durante i mesi di lockdown, e che adesso con il ritorno alla normalità e alla vita lavorativa soffrono di ansia di separazione, non potendo più dedicare l'intera giornata ai loro cuccioli.

Il bar è qualcosa in più di un semplice locale dog-friendly. Proprio grazie all'idea dei puptail, i cani possono prendere parte attivamente all'atmosfera conviviale condividendola con i clienti bipedi. I loro drink sono tutti a base vegetale: estratti di barbabietola e carota, succo di mela, miscela di tarassaco e bardana, preparati senza conservanti e additivi di alcun genere. In più, è anche possibile ordinare i Lick & Mix, degli snack adatti sia al palato dei padroni che a quello dei loro cani, da sgranocchiare insieme mentre ciascuno beve il proprio cocktail.