Mettere la creatività al centro delle strategie per lo sviluppo sostenibile delle grandi città è l’obiettivo del network Città Creative dell’Unesco. Un indirizzo che si riflette sulla fruizione della città da parte di chi non vi risiede: i turisti. Propositi che si intrecciano con quelli del Movimento Life Beyond Tourism - Travel To Dialogue, che da Firenze si è fatto strada nel mondo con la sua filosofia di valorizzazione delle identità locali. Una nuova etica fondata sulla visione dei turisti come ‘residenti temporanei’, per dare vita a un turismo sostenibile e votato alla scoperta di piccoli musei, sapori e tradizioni locali, artigianato e design.

Un’idea confluita ora nel primo Festival Internazionale delle espressioni culturali del mondo ’The World in Florence’ che si terrà a Firenze dal 25 al 28 novembre (Galleria delle Carrozze, Palazzo Medici Riccardi), sotto l’Alto Patronato del Parlamento Europeo. L’evento chiamerà a raccolta oltre 45 territori del mondo, in rappresentanza di Azerbaijan, Camerun, Cina, Georgia, Giappone, India, Italia, Kosovo, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovacchia. Il festival, primo di cinque edizioni, è la fase di ’ritorno’ di un progetto circolare concepito nella fase più difficile della pandemia.

In un primo momento, con la collaborazione della Fondazione Romualdo Del Bianco e del Centro Studi e Incontri Internazionali, il Movimento LBT-TTD ha avviato il progetto ’Back to Life - Revitalisation of Places post Covid19’ per coinvolgere le Università e le Istituzioni di Formazione nella presentazione e valorizzazione delle espressioni culturali locali del proprio Paese. Questo ha dato il via alla creazione della rete internazionale Infopoint Life Beyond Tourism che oggi conta 36 centri di diffusione in 17 Paesi del mondo. Contestualmente, per contribuire alla valorizzazione e comunicazione dell’autenticità dei territori, è nato il progetto di marketing territoriale circolare ’Florence in the World - The World in Florence’.

La programmazione quinquennale (2021-2025), coinvolge pubbliche amministrazioni, enti territoriali, istituzioni formative, musei, fondazioni culturali, giovani studenti, abitanti dei luoghi e si è strutturato in due fasi. La prima, ’Florence in the World’, è una mostra itinerante all’interno della rete internazionale Infopoint LBT che, partendo dalla narrazione della città di Firenze, introduce alla conoscenza guidata del luogo, con possibilità di interazione sul portale www.lifebeyondtourism.org attraverso la tecnologia NFC. La seconda è The World in Florence. Il festival in cui i territori si presentano a Firenze utilizzando il dialogo per immagini tramite tecnologia NFC, spostando la narrazione territoriale a un livello superiore e trasformando la mostra in uno strumento di marketing territoriale.

E il programma continuerà a crescere. The World in Florence viaggerà nel mondo per ritornare a Firenze coinvolgendo 100 Paesi nell’edizione 2025, a cinque anni dalla ‘scadenza’ dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che invita a immaginare città più umane e creative. Un programma in cui, finalmente, i territori si riprendono la loro centralità.