1 apr 2022

Maccio Capatonda racconta "Ritorno al Futuro"

andrea morandi
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Legends

Sì, in un certo senso posso dire che è partito tutto da qui. Credo sia stato questo il preciso momento in cui ho capito che volevo fare questo mestiere. Seduto in un cinema a guardare Ritorno al futuro di Robert Zemeckis. Avevo sette anni e improvvisamente il mio mondo cambiò, si capovolse. Credo di averlo visto tre volte in una settimana, ogni volta mi facevo portare da un parente diverso che ero riuscito a convincere. Da quel momento in poi tutto quello che sapevo era che volevo essere come Marty McFly, ovvero il personaggio interpretato da Michael J.Fox nel film. Perché? Perché era un figo incredibile, saltava la scuola, andava benissimo in skate e, soprattutto, salvava la sua famiglia. Marty con il suo viaggio nel tempo nella Hill Valley del 1955 trasformava la famiglia McFly, facendola diventare una famiglia di successo, tanto che alla fine del film vediamo il padre George diventare addirittura un famoso autore di romanzi di fantascienza. Fu uno degli aspetti in cui mi ritrovavo di più. La mia era una famiglia normale. Mi amavano molto, certo, ma non regnava l'amore incontrastato e quindi pensavo che attraverso il cinema avrei potuto salvare la mia famiglia. Come Marty McFly. Io ero Marty McFly. Mi identificavo in lui. Ricordo anche che avevo coperto la mia stanza di sue fotografie e un giorno, trovando il suo indirizzo pubblicato su una rivista, decisi anche di scrivergli. Per un bambino degli anni Ottanta vedere Ritorno al futuro al cinema era come entrare in una dimensione parallela. Non c'erano distrazioni, eri completamente immerso in quel mondo che, per un'ora e mezzo, diventava il tuo solo mondo di riferimento. Ancora oggi credo che il film di Zemeckis sia un capolavoro e non capisco come venga classificato spesso come un prodotto di puro intrattenimento. No, è molto di più. Tra l'altro la storia è originale, l'aveva creata Bob Gale dopo aver trovato l'annuario del padre in cantina. Vide la sua faccia da giovane e capì che in quel momento era più vecchio di lui. Comunque Ritorno al futuro mi rapì totalmente non solo concettualmente, ma anche praticamente. Non volevo solo vedere il cinema, volevo farlo. Ero affascinato non solo dalla fruizione, ma di come entrarci dentro. Cosa c'era dall'altra parte? Come si faceva ad essere un attore di quel mondo e a vivere dentro quel mondo. Così, dopo aver praticamente imparato a memoria le battute del film, cominciai a informarmi e poi a stressare i miei genitori nella richiesta di avere una videocamera. Dopo due anni di richieste ossessive fui accontentato e nel 1988, per la cresima, credo, mi regalarono la mia prima telecamera con cui iniziai a girare cose a caso. Spesso rifacimenti di film, scene di altre pellicole come Shining o Profondo rosso. Posso dire che è cominciato tutto così. Che rapporto ho con i due sequel? Ovviamente ho visto e rivisto sia Ritorno al futuro - Parte II che Ritorno al futuro - Parte III, ma ripensadoci ora credo che potessero anche non esistere. Li ho aspettati e amati, ma nonostante alcune intuizioni geniali come il paradosso temporale tra 2015, 1985 e 1955 penso che in realtà un capolavoro del genere potesse anche non avere sequel. Non sarebbe cambiato molto. Zemeckis, che è un genio, poteva passare a Chi ha incastrato Roger Rabbit e poi continuare con gli altri film. Ritorno al futuro resta un film unico, anche oggi, a trentasette anni di distanza.  Ah, comunque poi Michael J. Fox ha risposto alla lettera che gli avevo spedito. Qualche mese dopo mi arrivò a casa una cartolina che arrivava da Los Angeles. C’era la foto di Michael e un messaggio di ringraziamento con tanto di autografo. Iniziai a correre per casa urlando a tutti che Michael J.Fox mi aveva risposto... 

 

IL COMICO

Il grande Marcello

Classe 1978, comico, attore e regista, Marcello Macchia in arte Maccio Capatonda è salito alla ribalta grazie alla vittoria nella seconda edizione di LOL - Chi ride è fuori, ma ha iniziato a fare televisione nel 2004. Ha anche due film come regista all'attivo: Italiano Medio (2015) e Omicidio all'italiana (2017). Nel 2020 ha pubblicato un libro, Libro (Electa) e dal 2016 ha anche doppiato molti film, da Angry Birds a Pupazzi senza gloria.

 

 

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