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16 mag 2022

Léa Seydoux è la nuova Emmanuelle, icona del cinema erotico

Il romanzo di Emmanuelle Arsan ispira la realizzazione di un nuovo film: la protagonista è l'attrice francese di 'Spectre' e 'La vita di Adele'

16 mag 2022
Léa Seydoux
Léa Seydoux
Léa Seydoux
Léa Seydoux

L'icona del cinema erotico francese tornerà su grande schermo: l'attrice Léa Seydoux è stata infatti scritturata per interpretare Emmanuelle nel nuovo adattamento dell'omonimo romanzo osé di Emmanuelle Arsan. Alla regia ci sarà Audrey Diwan, francese pure lei e vincitrice del Leone d'Oro al Festival di Venezia 2021 (grazie al film 'La scelta di Anne - L'événement').

Emmanuelle, icona del cinema erotico
Il libro di Emmanuelle Arsan fu pubblicato per la prima volta nel 1967: la trama racconta le avventure sessuali della protagonista, che ha una serie di relazioni con uomini, donne e anche con il proprio marito. Il successo fu notevole e propiziò l'adattamento cinematografico del 1974, diretto dal francese Just Jaeckin e interpretato dall'olandese Sylvia Kristel. La critica fu scettica, ma gli spettatori risposero benissimo e così arrivò un sequel, uscito nel 1975.

Sull'onda dell'entusiasmo, alcuni produttori italiani tentarono di capitalizzare il buon esito al botteghino. Nacque così la serie di 'Emanuelle nera' (1975), che fu prodotta con minori capitali ed ebbe per protagonista l'attrice indonesiana Laura Gemser.

Léa Seydoux, la nuova Emmanuelle
Parigina classe 1985, Léa Seydoux ha iniziato a farsi notare nel mondo grazie a film come 'Bastardi senza gloria' (2009), il 'Robin Hood' con Russell Crowe (2010), 'Midnight in Paris' (2011) e 'Mission: Impossible - Protocollo fantasma' (sempre 2011). È poi esplosa con 'La vita di Adele' (2013) ed è diventata un volto noto anche al grande pubblico interpretando Madeleine Swann nei film di James Bond 'Spectre' (2015) e 'No Time to Die' (2021).

A lei il compito di riportare Emmanuelle su grande schermo. Il nuovo adattamento del romanzo di Arsan porta la firma della sceneggiatrice Rebecca Zlotowski, che si è fatta un nome nel giro dei festival grazie soprattutto a 'Grand Central', 'Belle Épine' e 'Un'estate con Sofia'. Alla regia la già citata Audrey Diwan, che firmerà il suo esordio in lingua inglese dopo avere ottenuto recensioni entusiaste con 'La scelta di Anne - L'événement', dramma sull'aborto e sul diritto delle donne di avere il controllo sul proprio corpo.

Considerati i nomi coinvolti, è lecito aspettarsi un film che metta in primo piano il desiderio di libertà e autodeterminazione di una donna che rifiuta di assecondare i comportamenti imposti dalla società.

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