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6 mag 2022

Guida ai film in sala: L'arma dell'inganno

6 mag 2022
damiano panattoni
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Una scena da "L'arma dell'inganno"
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Una scena da "L'arma dell'inganno"

La Seconda Guerra Mondiale, si sa, è un infinito raccoglitore di storie. Alcune brutali e drammatiche, altre colme di speranza, altre ancora - come in questo caso - al limite dell'impossibile. Impossibile, sì, eppure talmente reali da mutare (davvero) il corso degli eventi. Da qui parte L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat di John Madden, war movie mascherato da spy story (o viceversa) al cinema dal 12 maggio e basato su un libro di Ben Macintyre: L'uomo che non c'era - Come il controspiona ggio inglese nascose a Hitler lo sbarco in Sicilia (edito da Mondadori).

Siamo nel 1943. Gli Alleati devono spezzare la morsa di Hitler, intento a schiacciare l'Europa. Come fare? Una vittoria del Führer sarebbe la fine e allora due uffciali dell'intelligence britannico, Ewen Montagu (Colin Firth, sempre un fuoriclasse) e Charles Cholmondeley (Matthew Macfadyen), hanno un'intuizione: sfruttare un cadavere – e annessi documenti falsi – per creare una sorta di diversivo in grado di confondere la strategia nazista. L'uomo, in realtà morto suicida, diventerà così una vera e propria esca.

Con aplomb tipicamente britannico, L'arma dell'inganno ci porta in uno spettacolare sottobosco fatto di segreti, intuizioni e alleanze tra Londra, la Grecia e la Sicilia, finendo per essere fonte d'ispirazione di una leggenda: Ian Fleming, interpretato nel film da Johnny Flynn. Già, perché proprio il papà di James Bond, membro della Royal Navy, suggerì di adottare l'escamotage. Lo spunto? Un romanzo di Basil Thompson. Geniale.

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