10 mag 2022

Enrico Borello: «Settembre, quel sogno e l’arte di essere un attore»

Il set con Giulia Steigerwalt, la trap di Lovely Boy ma anche il futuro del (grande) cinema italiano

Da Lovely Boy a Settembre: Enrico Borello
Da Lovely Boy a Settembre: Enrico Borello

Di DAMIANO PANATTONI - C’è un vento nuovo che tira  sul cinema italiano. Un vento soffiato dalla nuova generazione d’interpreti. Attori e attrici; artisti e volti appassionati. Colti, preparati, sinceri. Sono il presente e l’immediato futuro della nostra industria . Facce e occhi esportabili (e non è cosa da poco), vogliosi di condividere con il pubblico l’arte più emozionante. Tra loro, in questa ricca schiera, c’è  Enrico Borello che, dopo Lovely Boy di Francesco Lettieri, è protagonista di Settembre (un consiglio? Non perdetelo!), diretto e scritto da Giulia Louise Steigerwalt, con cui condivide il personaggio di Matteo insieme a Tesa Litvan e Fabrizio Bentivoglio (ma nel film trovate anche Barbara Ronchi e Thony). «Ho letto il copione di Settembre tutto d’un fiato», ci dice Enrico al telefono, mentre in sottofondo si sentono i clacson che fanno da soundtrack al Lungotevere nei pomeriggi romani, «Una sceneggiatura che mi ha commosso e quando poi ho girato avevo tutto molto chiaro. È praticamente il mio esordio da attore protagonista, ed è stato bello condividerlo con un altro esordio, quello di Giulia, una regista che sa davvero ascoltare e indirizzare gli attori». Enrico, il film è pieno di emozioni. Cosa hai provato dopo aver letto il copione?«In realtà ho approcciato al provino in modo, diciamo, ingenuo. Perché? L’assetto del personaggio, appunto, aveva delle sfumature ingenue. Poi sono arrivate delle suggestioni, e quando ho letto la sceneggiatura la prima volta, insieme a Tesa Litvan, con cui condivido molte scene, ho avuto l’insieme di tutto ed è sono molto emozionante. Ogni cosa che ti trasporta poi ti spinge ad immaginarla con il tuo sguardo. Mi ha commosso, e ricordo di averla divorata in una serata. Cosa che invece con Lovely Boy non è successa, lì mi sono preso del tempo leggendola. E invece Settembre è stata una folgorazione».Praticamente un ...

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