Parigi, 14 luglio 2021 - È morto oggi a Parigi Christian Boltanski, artista eclettico, fotografo, scultore e filmmaker, celebre per le sue installazioni che uniscono ansie, emozioni e ricordi. Era riconosciuto come uno dei più importanti artisti francesi contemporanei, era nato a Parigi il 6 settembre 1944, il padre medico ebreo di origine ucraina e la madre scrittrice corsa, si è spento all'età di 76 anni. Tra le sue opere più celebri presenti in Italia c'è l'installazione permanente "A proposito di Ustica" al Museo per la Memoria di Ustica di Bologna in ricordo delle 81 vittime. 

I primi approcci con l'arte li ha avuti in famiglia fin da piccolo e senza avere una formazione specifica, all'età di 13 anni ha iniziato con la pittura, una forma d'arte che Boltanski ha però lasciato presto. Verso i vent'anni ha iniziato a dedicarsi prima alla scrittura e poi alla sperimentazione, mentre nel 1968 ha girato il suo primo film. Si è poi avvicinato alla fotografia e alla scultura interpretata in modo ampio, realizzando installazioni che usano materiali vari e di diverso impatto, dalla stoffa al cartone, dalle plastiche agli effetti luminosi di lampade o candele, replicando immagini o componendo opere che accumulano oggetti. È diventato celebre trattando temi angosciosi, emozioni e ricordi che mescolava nelle sue installazioni. 

Boltanski è scomparso oggi, 14 luglio, nel giorno della Festa Nazionale della Francia. "Si, è morto stamattina all'ospedale Cochin di Parigi, dov'era da qualche giorno. Era un uomo pudico, ha nascosto le cose per quanto ha potuto", ha detto Bernard Blistène, ex direttore del Centre Pompidou, intervistato dalla France Presse. Già da tempo viene riconosciuto come uno dei massimi artisti contemporanei francesi. 

Il ricordo del sindaco di Bologna

"Da Parigi arriva una notizia molto triste, con la scomparsa di Christian Boltanski se ne va un grande amico di Bologna che ha fatto molto per questa città". Lo dice il sindaco di Bologna Virginio Merola. "Un artista eccezionale - sottolinea - che ha saputo rappresentare la strage di Ustica nell'installazione permanente al Museo della Memoria: un'opera che non permette di essere indifferenti rispetto a quella tragedia che è costata la vita a 81 persone. Il suo rapporto con l'associazione dei parenti delle vittime era autentico e profondo. Boltanski è stato anche il protagonista del progetto speciale che la città gli ha dedicato nel 2017 e al quale lui stesso ha collaborato. Un percorso molto importante e di grande successo che ha visto emergere diversi luoghi della città dal centro alla periferia. Nel 2018 ha ricevuto la laurea ad honorem in scienze storiche e orientalistiche dall'Università di Bologna e so che teneva molto a questo riconoscimento, assolutamente meritato. Lo piangiamo con l'affetto che merita una persona che ci ha dato così tanto".