Chi ha problematiche dermatologiche, polmonari o articolari deve puntare su Abano, Saturnia, Ischia e Castrocaro
Chi ha problematiche dermatologiche, polmonari o articolari deve puntare su Abano, Saturnia, Ischia e Castrocaro

Contro il logorio della vita moderna non c’è niente di meglio che qualche giorno di relax alle terme. E in Italia non c’è che l’imbarazzo della scelta. Stando a Federterme, il sistema termale italiano assiste 2 milioni e 790 mila clienti, di cui il 12% composto da stranieri. Sono inoltre una trentina i centri termali in funzione, il 90% dei quali accreditati al Servizio Sanitario Nazionale, che diventano 297 se si considerano pure gli alberghi.

In Campania di stabilimenti termali aperti ce ne sono 91, in Emilia Romagna 24, nel Veneto 86. Patrimonio naturale inestimabile, grazie alle sorgenti millenarie dalle qualità terapeutiche, le terme sono, non a caso, una risorsa per la salute. E vantano una tradizione che si perde nei secoli. Già al tempo dei Romani, infatti, i bagni alle terme, che si ispiravano al ginnasio greco e al bagno a vapore egizio, erano un vero e proprio rituale.

E lo sono ancora oggi per gli Italiani. Dall’Alto Adige alla Sicilia è una gara all’insegna del benessere, spesso inserita in contesti altamente scenografici. Molte strutture quest’autunno hanno deciso di non chiudere, anzi di ampliare i propri servizi (anche con prenotazioni online) per incrementare il proprio pubblico grazie al bonus salute introdotto dal governo.

Il click day è l’8 novembre, anche da Federterme fanno sapere che da quel giorno ci si può registrare sul sito della struttura prescelta, segnare la cura che si vuole prenotare e aspettare una conferma via mail. "Ma essa arriva solo se non si è già effettuata un’altra domanda, quindi l’accettazione avviene previa verifica".

Il lockdown ha causato 183 milioni di mancati incassi pari a un quarto del fatturato annuo. Solo da aprile gli stabilimenti hanno riaperto seguendo i protocolli di sicurezza anti-contagio e offrendo le prestazioni prescritte dai medici. Nel settore operano già 60mila addetti destinati ad aumentare se il bonus avrà successo. Del resto già il trend estivo è stato lusinghiero con il 76 per cento di posti occupati tra luglio e agosto pari a un milione di presenze, con il Trentino Alto Adige al top. E proprio da qui, da Merano, si può cominciare un virtuale tour italiano delle dolci acque.

L’elegantissima città altoatesina particolarmente amata da letterati e scrittori (Kafka, Zweig e Morgenstern tra gli altri), che la elevarono a patria delle loro cure. Il complesso delle terme, rinnovato nel 2005, si trova sulla sponda sinistra del fiume Passirio, a due passi dal centro. Il suo cuore pulsante è il padiglione cubico, realizzato interamente in vetro, che offre la vista spettacolare delle Alpi.

Molto belle le terme di Sirmione, immerse nell’incantevole scenario del lago di Garda (sponda bresciana). La presenza di una fonte d’acqua termale è nota fin dal XVI secolo, ma è nel 1889 che viene scoperta da un palombaro veneziano la fonte Boiola. Oggi le terme di Sirmione vantano due stabilimenti (le Terme Catullo e le Terme Virgilio) e quattro alberghi termali.

Da Sirmione a Saturnia, una delle mete più rinomate della Toscana. Merito, ovviamente, anche delle terme, cui la CNN ha consegnato qualche tempo fa la corona di migliori al mondo. Lo stabilimento, poco distante dal borgo, vanta anche un campo da golf, ma la chicca della zona sono le Cascate del Molino e del Gorello, terme naturali aperte al pubblico tutto l’anno. Uno dei complessi termali più grandi e antichi d’Italia è quello di Fiuggi, nel Frusinate, che sorge alle pendici dei Monte Ernici. Le acque termali sgorgano da due sorgenti, che hanno dato luogo a due stabilimenti: la Fonte Bonifacio VIII, che prende il nome dal celebre papa ciociaro che venne qui a curarsi, e la Fonte Anticolana, inaugurata negli anni ‘20 del secolo scorso e immersa in un bellissimo parco naturale. Da non perdere anche le terme di Telese, nel beneventano, che si trovano ai piedi del monte Pugliano. Erano già conosciute in epoca romana, ma fu il terremoto del 1349 a riportarle in vita. Poi, nel 1877, venne realizzato un complesso termale dalla famiglia Minieri.

Oggi le terme di Telese sono caratterizzate da strutture all’avanguardia, senza dimenticare le piscine alimentate da acqua fluente ’Pera’ e ’Goccioloni’. E infine lo spettacolo delle Terme Segestane, nel Trapanese, già note a Strabone, che sgorgano da tre sorgenti. Due di queste, la ’Sorgente Nuova’, e la ’Grotta Regina’, con la volta romana, sono all’interno nello stabilimento. Vere e proprie saune naturali che sono l’ideale per ritemprarsi. Cosa chiedere di più?