Teatri e cinema riaperti, in zona gialla, dal 27 di marzo, data simbolica visto che si festeggia la Giornata Nazionale del teatro. E musei pubblici disponibili, su prenotazione, anche nei weekend. L’ok dei tecnici del Cts alle proposte del ministro della Cultura Franceschini arriva con un tweet in pieno pomeriggio. "Una vittoria" applaude il maestro Riccardo Muti, convinto che "con le dovute accortezze le sale dei teatri siano i luoghi più sicuri". "Ora non vedo l’ora", aggiunge Muti: "Ho avuto la notizia della riapertura mentre stavo studiando la Messa solenne di Beethoven che eseguirò a Salisburgo nel prossimo festival, ero proprio sul brano del finale che recita ”dona nobis pacem”, mi è sembrata la pace dell’anima che viene dalla cultura, dalla bellezza, dall’armonia, una notizia che aspettavamo tutti con trepidazione". Che sia solo un’apertura simbolica o l’inizio della rinascita, il maestro ci sarà: "Il 27 marzo sarò al Massimo di Palermo con il Requiem di Beethoven. E speriamo che sia un Requiem per il virus, un messaggio beneaugurante per il futuro. Io ne sono convinto: se lo spirito riesce a cibarsi, può più facilmente sconfiggere il virus. E quindi sì – conclude – Dona nobis pacem". "Gran bella notizia", fa eco al maestro il regista Pupi Avati.