Channing Tatum (a sinistra) e Tom Hardy (a destra)
Channing Tatum (a sinistra) e Tom Hardy (a destra)

Il cinema si nutre spesso di storie vere e in questo caso non ha dovuto cercare troppo indietro nel tempo: Channing Tatum e Tom Hardy saranno infatti i protagonisti di un film ispirato alla ritirata statunitense dall'Afghanistan, avvenuta nel corso di agosto 2021, e immediatamente seguita da un ritorno al potere dei talebani. Lo sceneggiatore del lungometraggio, che ancora non ha un titolo ufficiale, si chiama George Nolfi e ha dimostrato di sapere gestire il genere thriller grazie a titoli come 'The Bourne Ultimatum', 'Ocean's Twelve' e 'I guardiani del destino'. Di quest'ultimo è anche stato regista e, chissà, forse potrebbe decidere di passare dietro la cinepresa pure per il suo nuovo progetto: mancano però conferme ufficiali.


Channing Tatum e Tom Hardy in fuga dall'Afghanistan

Per scrivere la sceneggiatura George Nolfi ha tratto ispirazione da vicende realmente accadute ad alcuni membri delle forze speciali statunitensi, che, in collaborazione con le loro controparti afgane, hanno ingaggiato una corsa contro il tempo per salvare le famiglie e gli alleati lasciati indietro durante la rapidissima riconquista del paese da parte dei talebani.

Channing Tatum e Tom Hardy saranno due membri delle forze speciali a stelle e strisce, e indubbiamente hanno il cosiddetto physique du role: il primo ha salvato il presidente in 'Sotto assedio - White House Down', è stato un poliziotto in '21 Jump Street' e ha mostrato in muscoli facendo lo spogliarellista in 'Magic Mike'. Dal canto suo, Tom Hardy ha pilotato aerei durante la seconda guerra mondiale ('Dunkirk'), ha picchiato di brutto Batman ('Il cavaliere oscuro - Il ritorno') ed è sopravvissuto al più grande inseguimento automobilistico nella storia del cinema ('Mad Max: Fury Road'). Insomma, Tatum e Hardy sono credibilissimi nei panni di soldati d'élite, e questo è un valido punto di partenza in vista del futuro film. Restiamo in attesa degli sviluppi e anche di capire se il lungometraggio sarà critico nei confronti del ritiro statunitense dall'Afghanistan, oppure se punterà a esaltare l'eroismo di chi, in una situazione disperata, ha compiuto atti fuori dalla norma e per un bene superiore.