Foto: Netflix
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Venerdì 19 luglio Netflix pubblica in streaming la prima stagione di 'Saint Seiya: I Cavalieri dello Zodiaco', serie TV d'animazione in computer grafica e remake della serie animata di metà anni Ottanta. Il progetto va a toccare un anime di culto, per molti potenziali spettatori, e dunque è un argomento sensibile che ha già generato commenti critici. Cerchiamo di capire cosa ci attende.
 

I Cavalieri dello Zodiaco su Netflix

Partiamo dall'inizio: la prima comparsa dei 'Cavalieri dello Zodiaco' avviene in forma di manga (nome giapponese del fumetto) e grazie alla penna di Masami Kurumada. Il successo è immediato e propizia la realizzazione di una serie televisiva anime prodotta da Toei Animation. Anche in questo caso, trionfo di pubblico.

Il remake riprende lo spunto originale, cioè la storia di alcuni giovani che diventano guerrieri consacrati alla dea Atena e che indossano speciali armature sacre che rappresentano le costellazioni. Il loro scopo è proteggere la dea, l'umanità e la Terra dagli attacchi di altre divinità.

Pur coinvolgendo alcuni dei doppiatori italiani storici, primo fra tutti Ivo De Palma (voce del protagonista Pegasus) è chiaro che il remake di 'Saint Seiya' punta a un pubblico nuovo, non a quello che nella seconda metà degli anni Ottanta l'ha reso un successo: si spiegano in questo modo alcune scelte artistiche, come l'adozione dell'animazione digitale e il cambiamento di sesso di Andromeda (che diventa una donna nel tentativo di aggiornare la trama alla sensibilità moderna).
 




Il trailer

Le polemiche

Accennavamo poco fa che molti fan hanno già preso posizione sul nuovo 'Saint Seiya', pur senza averlo visto, ma facendo leva sulla passione che li lega all'anime originale. Una prima critica riguarda la resa dell'animazione, che è stata ironicamente paragonata a un videogame della PlayStation 2: va da sé che non era pensabile il livello qualitativo dei film Pixar, perché i costi di produzione sarebbero stati insostenibili, però ci si aspettava legittimamente qualcosa di più.

Il secondo fronte delle critiche coinvolge il cambio di sesso di Andromeda. Alcune prese di posizione lasciano il tempo che trovano, perché denunciano l'incapacità di alcuni maschi eterosessuali bianchi di accettare che gli eroi di una serie TV, o di un film, possano essere donne o rappresentare altre etnie.

Più interessante la posizione di chi giudica la scelta sessista: storicamente Andromeda è indubbiamente il guerriero di Atena più aggraziato, sensibile ed eticamente contrario all'uso della violenza e proprio queste caratteristiche lo rendono lontanissimo dai modelli di mascolinità normalmente proposti su grande e piccolo schermo. Farne una donna significa negare che certi tratti gentili possano appartenere anche a un uomo e inoltre significa abbracciare uno stereotipo femminile ormai stantio, quello che rappresenta la donna come un essere dolce, lacrimevole, vestito di rosa e in fondo desideroso di fuggire dalla battaglia.

Potremo esprimere un giudizio definitivo solo dopo la visione dei dodici episodi che compongono la prima stagione di 'Saint Seiya: I Cavalieri dello Zodiaco': in streaming dal 19 luglio e, secondo Netflix, guardabili da abbonati di tutte le età.

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