La storia di Carpineto Grandi vini di Toscana nasce cinquant’anni fa quando due amici ventenni con la volontà di impegnarsi in agricoltura e la passione del vino cominciarono l’avventura con pochi ettari nel Chianti classico. Oggi Carpineto, dopo essersi consolidata sul mercato internazionale con risultati record nell’export, rivolge sempre più attenzione al mercato italiano. Ne è prova anche l’ultima acquisizione di una tenuta nel 2015 a Montalcino. Oggi Carpineto contempla 10 ettari di nuovi impianti, tecnologicamente all’avanguardia, nella Tenuta di Montepulciano, 4 ettari nella Tenuta di Gaville.

Dal 1967, quando l’azienda fu fondata, la superficie dei vigneti si è decuplicata: da 20 a oltre 200 ettari, distribuiti su cinque Tenute o Appodiati. L’azienda si pone tra le top 100 di Wine Spectator, e per più anni consecutivi, è stata premiata in particolare per alcuni vini icona come il Vino Nobile di Montepulciano Riserva o il Farnito. Ma parlare di Carpineto significa parlare di declinazione del Sangiovese.

Correva il 1967 quando Giovanni Carlo Sacchet ed Antonio Mario Zaccheo, 19 anni l’uno, 23 l’altro, uno appena diplomato alla scuola di enologia di Valdobbiadene, l’altro cresciuto nel mondo del vino e dell’agricoltura fondarono la Carpineto col proposito di produrre il miglior Chianti Classico che il “terroir” potesse offrire. Innovatori per vocazione, Sacchet e Zaccheo, insieme alle nuove generazioni, Caterina Sacchet, enologa, Elisabetta Sacchet, Francesca Zaccheo e Antonio Michael Zaccheo, export manager, hanno continuato a sperimentare e a crescere, nel rispetto dei valori della Toscana e dell’ambiente. Negli anni la Carpineto, che ha mantenuto rigorosamentel’assetto familiare, è cresciuta all’estero con un brand di successo e un export diretto verso oltre 70 Paesi, Canada e Usa in testa.

Tre sono le linee di produzione e oltre 30 le etichette con di 3 milioni di bottiglie. Gran parte della produzione è data da vini delle più prestigiose DOCG della Toscana. Rossi per lo più, Riserve di grande struttura ed estratto. Nata dal sogno di mettere insieme le 3 denominazioni più importanti della regione, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, oggi è una realtà consolidata: quasi 500 ettari di proprietà, di cui oltre 200 a vigneto, che si estendono su cinque diverse aziende denominate Appodiati: di Montepulciano, di Montalcino, di Gaville, di Dudda e di Gavorrano. In questo scenario, fra grandi boschi e coltivi pefettamente allineati è possibile, degustare i vini del territorio ma anche usufruire dell’accoglienza agrituristica.

Info:www.carpineto.com