I 60 anni di carosello: lo spot della carne Montana
I 60 anni di carosello: lo spot della carne Montana

Milano, 3 febbraio 2017 - Sessant'anni e non sentirli: ecco Carosello, 'nonno' degli spot di oggi ma in alcuni casi - in un certo senso - molto più 'moderno'. Il programma era atteso e goduto dalle famiglie italiane riunite in casa - le fortunate che possedevano un televisore - o al bar con gli amici. Ed era diventato una sorta di coprifuoco per i più piccoli. Chi è nato a cavallo degli anni '60 non può non ricordare la frase, a metà fra premio e minaccia: "Dopo Carosello tutti a nanna".

Lo ricorda oggi, giorno del suo 60esimo compleanno, il pubblicitario Cesare Casiraghi: "Con i sui personaggi iconici, Carosello è pezzo della cultura italiana". Qualche esempio? "Si pensi a  Jo Condor, Carmencita, Calimero, l’Omino coi Baffi, Pippo l’ippopotamo, Susanna tutta panna, la Linea del mitico di Osvaldo Cavandoli, il Confetto Falqui, cui 'bastava la parola', gli Incontentabili, e via via sino alla fine degli anni 70, ognuno di noi adulti ha i suoi preferiti".

Dopo è stata la pubblicità. E oggi si chiamano spot ma, continua il pubblicitario alcuni di quelli di allora "sono davvero intramontabili: se venissero riutilizzati oggi, sessant’anni dopo, sarebbero comunque super efficaci. Pensate al successo di Gringo-Montana, riproposto ancora in questi giorni, soltanto un po’ rinfrescato".

Un ricordo tira l'altro: “Oppure si pensi al carosello Cynar - dice Casiraghi - dove il mitico signor Calindri recitava l’ intramontabile slogan 'contro il logorio della vita moderna': risulta vincente anche adesso, perché nell’immaginario delle persone la vita moderna anno dopo anno sarà sempre frenetica, stressante e per l’appunto logorante. Non è un caso che proprio nel 2010 è stato riproposto e riadattato con protagonisti Elio e le Storie Tese".

Nel gioco del passato e del presente, secondo Casiraghi molti Caroselli potrebbero essere riproposti oggi senza cambiare un frame: "Senza fare torto a nessuno, penso a due su tutti: Ignis con Gli Incontentabili e Olio Sasso con 'la pancia non c’è più' perché univano l'intrattenimento a una assoluta pertinenza al prodotto”. Eppoi icone come Jo Condor, che sono entrati a far parte del lessico comune ("E che, c'ho scritto Jo Condor?" alla stregua di non sono mica fesso).