Raffaella Carrà all’Argentario ha trascorso molte estati, nella sua villa che affaccia su Cala Piccola. Per questo nella Chiesa di Santo Stefano Protomartire, la chiesa parrocchiale di Porto Santo Stefano - Monte Argentario (Grosseto), ieri si è tenuta una messa solenne con l’urna contenente le ceneri della grande artista italiana, a 30 giorni esatti dalla sua scomparsa (trigesimo). Presenti alla messa il compagno di una vita, Sergio Japino, che ha voluto la funzione e ha accompagnato l’urna. Chiamata a leggere il ricordo l’amica presentarice Lorena Bianchetti: "È passato solo un mese, ma a noi in verità sembra che tu non te ne sia mai andata – ha detto durante la cerimonia la Bianchetti –. Dal 5 luglio scorso l’Italia vuole trattenere il tuo volto, il tuo sorriso, il tuo talento, la tua dedizione, la tua serietà professionale, la tua umanità".

Il comune di Monte Argentario ha annunciato l’intenzione di intitolarle uno spazio pubblico, e di istituire un premio annuale che porti il suo nome, in accordo con la famiglia e gli amici. Una cerimonia simile, con l’urna di Raffaella, si terrà poi il 5 settembre a San Giovanni Rotondo, paese di Padre Pio, di cui l’artista era molto devota. Non è ancora stato detto dove saranno sepolte le ceneri.