di Grazia Lissi La sua carriera è iniziata precoce e potente, il talento l’ha portato a essere uno dei baritoni internazionali più interessanti della sua generazione. Giorgio Caoduro, star al Rossini Opera Festival, ha interpretato Gaudenzio nel Signor Bruschino e stasera partecipa al concerto per i 25 anni di carriera dell’amico Juan Diego Florez, evento alla presenza del...

di Grazia Lissi

La sua carriera è iniziata precoce e potente, il talento l’ha portato a essere uno dei baritoni internazionali più interessanti della sua generazione. Giorgio Caoduro, star al Rossini Opera Festival, ha interpretato Gaudenzio nel Signor Bruschino e stasera partecipa al concerto per i 25 anni di carriera dell’amico Juan Diego Florez, evento alla presenza del presidente Mattarella, in diretta su Radio3 alle 20.30. Belcantista mondiale – è uscito da poco l’album Gioacchino Rossini, the Art of Virtuoso Baritone (Glossamusic) – Caoduro, 40 anni, si racconta: "21 anni di attività, chi l’avrebbe mai detto".

Maestro, quando si è accorto di avere una voce adatta all’opera?

"A 12 anni ho scoperto la lirica attraverso tv e cd, in casa mia nessuno la conosceva, sono nato a Lignano Sabbiadoro, non ci sono teatri; a 17 mi sono iscritto al Conservatorio di Trieste per studiare canto con Cecilia Fusco, da lei ho appreso la tecnica, la capacità di stare in scena, l’intensità dei ruoli".

Molti critici l’hanno definita "virtuoso".

"Per l’opera la cosa più importante, in ogni epoca, è la maniera di arrivare al pubblico, la lirica non è uno spettacolo antico e polveroso, è piacevole, stimolante, appassionante, funziona benissimo anche sui social. Il Belcanto ha un passato, un presente, non serve rinnovarlo, ogni cantante ha un suo stile. Nel mio caso il virtuosismo sta nella coloritura, nell’agilità: molte note in breve tempo".

Fra gli artisti incontrati, quali ama ricordare maggiormente?

"Pietro Spagnoli, con lui condivido oggi il palco al Rof, Alessandro Corbelli, Roberto De Candia, Michele Pertusi, Alfonso Antoniozzi, sono amici, tutti bassi baritoni fondamentali nella mia formazione, colleghi con cui sarò sempre in debito. E altri".

A Pesaro festeggia il tenore Juan Diego Florez.

"Abbiamo lavorato insieme per anni, su Rossini, poi la sua voce si è evoluta verso ruoli più romantici: è una stella insuperabile".