Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
18 mag 2022

Cannes ricomincia dal glamour. E da Jasmine

Dopo l’edizione estiva per pandemia, il festival torna se stesso. A Whitaker la Palma d’oro alla carriera. La Trinca in giuria: "Sono a casa mia"

18 mag 2022
andrea
Magazine
Foto di gruppo per la giuria. Da sinistra: Deepika Padukone, Noomi Rapace, Vincent Lindon, Jasmine Trinca e. Rebecca Hall
Foto di gruppo per la giuria. Da sinistra: Deepika Padukone, Noomi Rapace, Vincent Lindon, Jasmine Trinca e. Rebecca Hall
Foto di gruppo per la giuria. Da sinistra: Deepika Padukone, Noomi Rapace, Vincent Lindon, Jasmine Trinca e. Rebecca Hall
Foto di gruppo per la giuria. Da sinistra: Deepika Padukone, Noomi Rapace, Vincent Lindon, Jasmine Trinca e. Rebecca Hall
Foto di gruppo per la giuria. Da sinistra: Deepika Padukone, Noomi Rapace, Vincent Lindon, Jasmine Trinca e. Rebecca Hall
Foto di gruppo per la giuria. Da sinistra: Deepika Padukone, Noomi Rapace, Vincent Lindon, Jasmine Trinca e. Rebecca Hall

di Andrea

Martini

In attesa di drammi, lutti e conflitti, abbondantemente previsti nel programma, il Festival ha scelto per l’ouverture l’ultimo film di Michel Hazanavicius, autore controverso il cui estro ruota da sempre intorno al pastiche. Cimentandosi nel remake di un film giapponese di infima serie il regista tiene fede al suo talento, anche se lavorare su di un modello già di suo paradossale non gli giova. Coupez! (l’originale titolo Z è stato messo da parte perché simbolo dell’esercito russo) mette in scena il set di un film di zombie granghignolesco e sanguinolento a bassissimo budget. Gli attori sono nulli, i tecnici svogliati e solo l’ardimentoso regista (Roman Duris) si batte per un’improbabile riuscita. A salvare il film ci pensano però dei veri zombies che irrompono sulla scena e rendono imprevisto e miracoloso l’esito finale.

A uno spettatore disorientato e incredulo, nonostante qualche effetto d’ilarità, viene in soccorso un lungo flash back in cui Hazanavicius rende conto dell’intera vicenda: una produttrice giapponese ha chiesto a un mediocre regista francese di realizzare un film, in un unico piano sequenza, da mandare in diretta in tv. La seconda parte diventa il controcampo della prima. L’assurdo delle situazioni, i dialoghi insensati, i rozzi ma efficaci artifici (una montagna umana per sostituire una gru), le provvide improvvisazioni concorrono a rendere Coupez! una commedia horror godibile, in grado di addomesticare le pretese metalinguistiche sempre dietro l’angolo

quando il cinema racconta se stesso.

Hazanavicius ci invita a leggere il suo film come inno alla toccante fragilità del cinema. Non per questo viene meno la voglia di vedere il film originale, in italiano Zombie contro zombie.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?