Lunedì 17 Giugno 2024
GIOVANNI BOGANI
Magazine

Cannes 77. Costner nel Far West: "Quattro film, pago io. Rendo giustizia ai nativi"

Fuori concorso ecco “Horizon“, prima parte di un progetto autofinanziato. Sulla scia di Coppola, budget da 100 milioni. "Iniziai a scrivere il copione nell’88".

Cannes 77. Costner nel Far West: "Quattro film, pago io. Rendo giustizia ai nativi"

Cannes 77. Costner nel Far West: "Quattro film, pago io. Rendo giustizia ai nativi"

Un progetto grandioso, folle, alla Coppola. Anche Kevin Costner ha ruminato questo progetto per decenni; anche Kevin Costner ci ha messo soldi suoi, ipotecando le sue proprietà e i terreni che possiede a Santa Barbara, in California. "Non sappiamo quanto tempo abbiamo su questa Terra – dice Costner – Non puoi mai sapere se qualcuno non imbocca lo svincolo dell’autostrada nel senso sbagliato. È successo a un mio amico, che avevo appena visto: in un baleno, se n’è andato. Io ho vissuto la mia vita come volevo, e se domani dovessi andarmene, non avrei rimpianti. Ho fatto quello che ho voluto".

"Certo, mi sento un po’ come il capitano Achab di Moby Dick – dice ancora – Capisco la sua ossessione. Ma fra me e lui c’è una differenza: io non trascino gli altri giù con me. Tutti quelli che hanno lavorato nel mio film sono stati pagati. Sono io, che rimarrò per tre anni senza salario, per via di Horizon. Ma non vado a piangere sulla spalla di nessuno".

Ha rischiato tutto, Kevin Costner, per realizzare Horizon: An American Saga. Un affresco epico che racconta i decenni della storia americana intorno all’epoca della Guerra di secessione e della conquista del West. Trent’anni di gestazione, quattro film di oltre due ore ciascuno. La prima parte – 181 minuti – è stata presentata ieri in prima mondiale, fuori concorso, al festival di Cannes. Sul tappeto rosso, Costner è in smoking, papillon e baffoni da messicano; accanto a sé ha le coprotagoniste del film, Sienna Miller, Ella Hunt, Abbey Lee e Isabelle Fuhrman, attrice nativa americana. Nell’immenso Grand Théatre Lumière, all’applauso che lo accoglie Costner si commuove. "Nessuno a Hollywood era entusiasta all’idea di fare questi film. Mi hanno detto: fanne uno, e vediamo come va. Nessuno fa due film insieme, Kevin, perché vuoi farne addirittura quattro? E allora a un certo punto mi sono detto: ok, lo faccio io. Ho ipotecato le mie proprietà, ho raccolto il denaro". Secondo la stampa americana, il budget del film è di centomilioni di dollari. Cinquanta dei quali raccolti da Costner.

Costner, che negli ultimi anni ha ritrovato il successo come protagonista della serie televisiva Yellowstone, racconta la sua avventura personale, il suo corpo a corpo con il film: "Ho cominciato a scrivere il copione nel 1988. Dovevamo girare il film nel 2003. A quel punto, lo Studio non ha più voluto. Ero distrutto. Allora ho pensato: ok, lo faccio da solo", dice l’attore e regista, 69 anni, che con il West al cinema ha un lungo rapporto, a partire da film come Silverado, Wyatt Earp o lo stesso Balla coi lupi, con cui vinse l’Oscar per il miglior regista e per il miglior attore. Non ha dimenticato la questione dei nativi americani, al centro di quel film: "Durante la conquista del West, i popoli amerindi sono stati semplicemente cancellati, e questo è un orrore", dice Costner, che ieri è stato insignito del titolo di cavaliere delle Arti e delle lettere dal ministro della cultura francese Rachida Dati.

Intanto, Costner già pensa al futuro del suo progetto: "Praticamente è la mia prima volta a Cannes: ero venuto solamente a presentare un film al market, ma questa è un’altra cosa. Ho già voglia di tornare per il terzo capitolo della saga. Il secondo film vorrei presentarlo alla Mostra del cinema di Venezia, ma non so se lo farebbero, dopo che il primo è passato a Cannes". Coppola, intanto, nonostante tutto il suo prestigio, il suo carisma, i suoi Oscar vinti è stato attaccato dalla stampa ancora prima dell’uscita: "Ma i successi passati non impediscono alle persone di prenderti di mira", commenta Costner.

La prima parte di Horizon supera di un minuto le tre ore. Ma è già una versione “breve“: "Il primo montaggio ne durava quasi quattro: è stata dura tagliarne delle parti. Ma mi ricordo che il primo montaggio di Balla coi lupi durava cinque ore e mezza".