Roma, 17 luglio 2021 -  Tutti spiazzati alla cerimonia finale del Festival di Cannes 2021, che è partito come nessuno si sarebbe mai aspettato. Per errore, essendo all'inizio della cerimonia, Spike Lee ha annunciato la Palma d'oro a 'Titane' di Julia Ducournau. L'incidente clamoroso non sembrava affatto uno scherzo, con la platea sotto choc. E il film era realmente il più accreditato per la Palma anche se la certezza è arrivata solo a fine serata, insieme alle scuse del regista per lo 'spoiler' con un pizzico di autoironia: "In 63 anni di vita ho capito che è importante avere sempre una seconda possibilità", ha infine dichiarato Spike Lee, anche presidente della giuria. Poi ha lasciato fare l'annuncio ufficiale a Sharon Stone ("lei non farà casini", ha detto scherzando).

Spike Lee e Julia Ducournau (Ansa)

Julia Docournau è così la seconda donna a vincere il riconoscimento più prestigioso nel panorama del cinema internazionale: succede a 'Parasite' del sudcoreano Bong Joon-ho, incoronato vincitore di Cannes nel 2019, nell'ultima edizione prima del Covid. "Il mio film non è perfetto, qualcuno dice che è mostruoso", ha detto la regista, parigina, 37 anni che nel 2016 si era già fatta notare con 'Raw Una cruda verità'. "Ma la mostruosità che attraversa il mio lavoro è una forza che rompe la cosiddetta normalità. Grazie alla giuria, ha accettato un mondo più fluido e inclusivo". A raggiungerla sul palco i protagonisti del film, Agathe Rousselle, nei panni di una creatura straordinaria, e Vincent Lindon, in quelli di un pompiere bodybuilder.

A Bellocchio la Palma d'oro d'onore

Marco Bellocchio riceve la Palma d'onore a Cannes da Paolo Sorrentino (Ansa)

Standing ovation per Marco Bellocchio: una grandissima ovazione che ha emozionato il regista che ha ricacciato indietro le lacrime. "Non ho più nulla da dire, da aggiungere", ha detto visibilmente commosso mentre Paolo Sorrentino accanto gli consegnava la Palma d'oro d'onore. "Voglio condividere il premio con miei figli Pier Giorgio e Elena, il produttore Simone che è quasi un figlio adottivo e il grande Michel Piccoli che voglio assolutamente ricordare", ha detto citando insieme a Piccoli anche Anouk Aimee che furono premiati per il mio Salto nel vuoto nel '79. "Non ha mai smesso di essere un'autorità per tutta la sua carriera", ha detto Sorrentino. "Ognuno dei suoi film è un'emozione".

Miglior attore Caleb Landry Jones

Caleb Landry Jones (Ansa)

Lo statunitense Caleb Landry Jones ha vinto il premio per la migliore interpretazione maschile al 74esimo Festival di Cannes: è stato premiato per il suo ruolo in 'Nitram', dove interpreta un giovane borderline che sta per commettere uno dei peggiori omicidi della storia australiana. "Sono troppo commosso, grazie, merda", ha reagito, ansimando per l'emozione. Il film dell'australiano Justin Kurzel, attraverso il ricordo di una strage che causò decine di morti nel 1996, tratta del problema della vendita di armi e offre uno spaccato di quel che succede nella testa di un assassino, che lui interpreta brillantemente: Martin Bryant, condannato all'ergastolo. "Ho letto molte cose sul periodo, ascoltato e guardato la TV australiana per cercare di capire questa cultura", ha raccontato l'attore. Nato in Texas, Caleb fece il suo debutto cinematografico a 13 anni con un piccolo ruolo nel film dei fratelli Coen "Non è un paese per vecchi", che vinse 4 premi Oscar. Da allora, si è affermato nel cinema indipendente americano, interpretando ruoli secondari segnati dall'ambivalenza: drogato ultrasensibile in "Heaven Know What" (2014) dei fratelli Safdie, maschio tossico nella terza stagione di Twin Peaks (2017) o benzinaio in "The Dead Don't Die", di Jim Jarmusch (2019). La sua carriera ha avuto una svolta importante nel 2017, quando e' apparso in tre film indipendenti che hanno ottenuto nomination all'Oscar: "The Florida Project" di Sean Baker, "Get out" di Jordan Peele e "Tre manifesti a Ebbing, Missouri" di Martin McDonaghCaleb.

Migliore attrice Renate Reinsve

Renate Reinsve (Ansa)

La norvegese Renate Reinsve ha vinto il premio come migliore attrice al 74esimo Festival di Cannes, per la sua interpretazione in 'The worst person in the world' (Julie en 12 chapitres) di Joachim Trier, in cui interpreta una giovane donna alla ricerca di se stessa. "Questo premio va a tanti", ha detto tra le lacrime la 33enne, attrice rivelazione del festival. "E' stata magnifica, una bellissima esperienza", ha aggiunto, rendendo omaggio a una giuria che "ammira cosi' tanto". La sua interpretazione elettrica, ma sorprendente nei momenti comici come nei momenti drammatici, racconta i diversi anni della vita di questa donna ed e' sorprendentemente naturale. E lei stessa ha spiegato il perche': "Il personaggio di Julie e' cosi' vicino a me. Posso identificarmi completamente con lei perche' ho vissuto cose simili".

Tutti i premi

Festival di Cannes 2021 (Ansa)

II Premio della giuria, Prix du Jury, è ex aequo ai film 'Haberech' di Nadav Lapid e 'Memoria' di Apitchapong Weerasethakul, mentre quello per la migliore sceneggiatura va all'autore giapponese Hamaguchi Ryusuke per il film 'Drive my car'. Il miglior cortometraggio è di Yi Tang per il film 'Tian Xia Wu Ya" (Tous les Corbeaux du Monde / All the Crows in the World).

E' stata Valeria Golino a consegnare il premio alla regia a Leos Carax per il film 'Annette'. Il Grand Prix è ex aequo: va all'iraniano Asghar Farhadi per 'A Hero' e al finlandese Juho Kuosmanen per 'Hytti n.6' (Compartment n. 6). 

La Camera d`oro, il premio alla miglior opera prima della selezione,va a 'Murina' della regista croata Antoneta Alamat Kusijanovic.