I maya hanno contribuito ai cambiamenti climatici
I maya hanno contribuito ai cambiamenti climatici

Anche gli antichi maya aveva problemi con il climate change. Una nuova ricerca pubblicata Proceedings of the National Academy of Sciences documenta che la diffusione dell'agricoltura a discapito delle foreste ha contribuito a riscaldare il pianeta già in epoca precolombiana. Cosa che, se possibile, dà un'ulteriore misura di come oggi le cose stiano cambiando in modo ancora più drammatico

Il team della University of Texas at Austin è giunto a questa conclusione dopo avere collezionato dati in un'area di 250 chilometri quadrati situata nell'attuale Belize. Le informazioni raccolte, tra cui una serie immagini a distanza catturate con la tecnica LIDAR, hanno permesso di ricostruire la complessa espansione delle attività dei maya nel periodo compreso tra 1000 e 2000 anni fa.

In quell'epoca, dicono gli scienziati, l'esplosione demografica della popolazione del Mesoamerica ha portato i maya ad abbracciare la coltivazione e l'allevamento modo sempre più intensivo, dando vita anche una fitta rete di canali per gli spostamenti in canoa. La tesi è supportata, tra le altre cose, dal ritrovamento di tracce di mais e ossa animali.

Secondo il primo autore Timothy Beach, tale sforzo ha reso necessario bruciare una grossa fetta di foresta tropicale, aumentando le emissioni di anidride carbonica e metano nell'atmosfera in un momento in cui anche il resto del Sudamerica e la Cina si stavano sviluppando esponenzialmente.

Nello spiegare che queste trasformazioni ambientali potrebbero avere innalzato le temperature dell'epoca, la coautrice Sheryl Luzzadder-Beach dice che la scoperta fornisce interessanti spunti per "riflettere sull'ordine di grandezza dei cambiamenti ancora maggiori dell'ultimo secolo".

Nel complesso, aggiunge Beach in una nota, studi come questo offrono una prospettiva sempre più ampia sull'andamento del clima nel corso di tutto l'Antropocene (ossia l'epoca geologica che ha come protagonista l'uomo). "Queste grandi e intricate zone umide potrebbero aver influenzato il clima molto prima dell'industrializzazione", conclude il ricercatore.

Qualche mese fa, un'altro studio del Politecnico federale di Zurigo suggeriva che i moltissimi fuochi accesi durante l'Impero Romano riempirono l'aria di particelle di carbonio, contribuendo a raffreddare lievemente l'atmosfera e a mutare gli equilibri delle precipitazioni.