27 gen 2022

Bullo di periferia con stimmate “Christian“, fra fumetto e pulp

Ispirata alla graphic novel di Piersanti e Mattotti, con un’immaginaria. Città-Palazzo sullo sfondo

Edoardo Pesce in “Christian“
Edoardo Pesce in “Christian“
Edoardo Pesce in “Christian“

"Un criminale con le stimmate, un picchiatore di periferia, che in verità viene quasi sempre gonfiato: un personaggio con venature pasoliniane a cui mi sono affezionato perché non è un avido, ha una semplicità positiva". Edoardo Pesce descrive così Christian, il protagonista dell’omonima serie che debutta domani su Sky Atlantic, una produzione Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect. "Sono molto contento del ruolo ma la serie è molto corale, ogni personaggio ha una sua profondità e umanità" precisa il vincitore del David di Donatello per Dogman (Miglior attore non protagonista).

Christian – per la regia di Stefano Lodovichi – è una storia, fra il crime, il soprannaturale e il supereroistico, di un improbabile ma irresistibile “Cristo di periferia“, raccontato con toni da fumetto a tinte pulp. La serie, infatti, è creata da Valerio Cilio, Roberto “Saku“ Cinardi e Enrico Audenino, da un’idea dello stesso Cinardi, e liberamente ispirata a Stigmate, la graphic novel di Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti (Logos). "Volevo raccontare una storia supernatural in Italia. A fare da sfondo alle vicende, un luogo immaginario dai risvolti simbolici, la Città-Palazzo un non luogo: una scommessa", spiega Cinardi.

Nel cast anche Lina Sastri nei panni di Italia, la madre di Christian, mentre Claudio Santamaria è Matteo, postulatore del Vaticano chiamato a verificare se quelle di Christian siano stimmate vere o una frode.

Barbara Berti

© Riproduzione riservata

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