Bryan Adams mentre scatta per 'The Cal' (Alessandro Scotti)
Bryan Adams mentre scatta per 'The Cal' (Alessandro Scotti)

Dal rock alla fotografia d’arte e d’emozione per Bryan Adams il passo è breve. Senza alcuna esagerazione. "Perché io ho sempre scattato foto – racconta il musicista, fotografo dell’edizione numero 48 del Calendario Pirelli 2022 nella hall dell’Hotel La Scalinatella a Capri dove ha immortalato le immagini elettrizzanti di Saweetie in miniabito di paillettes argento – e meno male. Ho sempre documentato i miei tour e i concerti e sono felice di averlo fatto. Questo ’giornale’ fotografico della carriera ultratentennale di musicista mi ha aiutato a non dimenticare la metà delle cose successe nella mia vita. E quando arrivi alla mia età, perché sono nato in Canada nel 1959, hai bisogno di ricordare il passato. Non c’è niente di più potente della fotografia: basta osservare le vecchie cover dei dischi. Avevo otto anni – continua – quando ho visto la faccia coloratissima di Janis Joplin su un lp, io non avevo mai visto una donna cosi. E non c’è immagine più iconica di David Bowie col fulmine sulla fronte".

Mister Adams, come ha scelto i protagonisti di questo The Cal 2022?

"E’ stato un processo non facile. Dovevamo scattare lo scorso anno poi è arrivato il Covid e anche il Calendario si è fermato. Avevo impostato la scelta di tutti musicisti come protagonisti, poi Pirelli ha fortunatamente deciso di mantenere questo format anche quest’anno ed espandere la partecipazione agli uomini. Quindi un The Cal completamente dedicato ai musicisti: ci sono Cher, Grimes, Jennifer Hudson, Normani, Rita Ora, Bohan Phoenix, Iggy Pop, Saweetie, St. Vincent, Kali Uchis".

Dove avete fatto le foto?

"Principalmente a Los Angeles, durante due giorni di lavoro a giugno, e poi qui a Capri con lo scatto di Saweetie. A LA è stato facile trovare in loco i protagonisti perché molti vivono lì".

Che titolo ha questo Calendario Pirelli 2022?

"Si chiama ‘On the Road’ e ciò significa raccontare come vivono i musicisti nel mondo. E come ho vissuto io. Oggi che possono suonare di meno in pubblico questo titolo è un invito alla ripresa. In questo modo gli artisti raccontano come e dove vivono".

C’è poi l’ispirazione musicale.

"Si, ho scritto anche una canzone che si chiama proprio ’On the Road’. La sentirete presto".

Perché uno scatto proprio a Capri?

"E’ venuto tutto in modo naturale. Dovevamo andare sul set a Parigi perché Saweetie doveva essere là, poi invece mi ha detto che era qui a Capri e io ho detto: è perfetto!".

Conosce bene l’isola?

"Ci sono stato già quattro volte. Conosco bene anche altri luoghi in Italia, io giudico i posti dal cibo . Per questo adoro Napoli e Roma. Se in una città il cibo è buono, ci torno volentieri. A Roma, ad esempio, ho scoperto pizze deliziose".

Più buone di quelle napoletane?

"Sì, decisamente più buone".

Lei ha avuto per amico Luciano Pavarotti e ha cantato con lui...

"Per me Luciano era un fratello. E mi ha convinto anche a cantare in napoletano e per un canadese come me non è stato facile. Anzi, quella è stata proprio una follia. Io che cantavo con lui ’O’ sole mio’... Durante un ‘Pavarotti & Friends’ venne a sentirmi anche mio padre che amava l’opera e Pavarotti. Si incontrarono a Modena e si abbracciarono e mio padre gli disse che aveva comprato il suo primo album, quello di Donizzetti".

Il The Cal è diventato un mito per le foto di nudo femminile. Lei ne ha fatte?

"No, nessun nudo. Non si fa più, è fuori tempo, il nudo è una cosa superata. Dobbiamo andare avanti. Puoi fare foto meravigliose anche senza nudità. Ma alcune mie foto del Pirelli 2022 ammetto che sono un po’ provocanti".

Chi è la donna ideale di Bryan Adams e di Pirelli oggi?

"E’ una persona emozionalmente connessa con quello che stai facendo. Non è una cosa superficiale, è un momento d’arte".

Nel The Cal ha chiamato anche Cher. Perché?

"E’ una donna elegante e forte".

A Los Angeles ha scattato all’Hotel Chateau Marmont...

"E’ un hotel molto rock&roll".

Che cosa è la bellezza per lei?

"Questa è una domanda molto difficile. Vi posso dire che cosa è una bella fotografia. E’ qualcosa che ti ricordi".

Ha usato photoshop?

"Solo un pochino".

Dopo la fotografia, la musica?

"Presto, forse a marzo prossimo, uscirà il mio lavoro con 12 nuove canzoni. Il 15esimo album in studio e il 26simo in tutto".

Fra i temi trattati nel Pirelli 2022 c’è anche l’inclusione?

"Sì, e la diversità viene esaltata al 100%. Come una inclusività musicale, dal rap al rock e dal rock al rap".

Quando ha il personaggio davanti all’obiettivo cosa pensa?

"Voglio catturare il momento. Iggy Pop, ad esempio, mi è apparso davanti come se fosse un fuoco. Quando scatti a volte è divertente, qualcuno resta come congelato, altri si animano".

Anni fa lei ha fotografato la Regina Elisabetta II. Vorrebbe ripetere quell’esperienza?

"Ora lei ha un altro giubileo davanti, quello di diamante. Non è che io vorrei fotografarla ancora: hai solo 5 minuti per stare con lei e non sei tu che chiedi di fare uno scatto ma vieni chiamato. La Regina è anziana e a me fa molta tenerezza: è solo di un anno più grande di mia madre".

Lei ha conosciuto la principessa Diana?

"Nessuno potrà mai uguagliarla, nessuno sarà mai come lei. Si, la metterei nel prossimo The Cal (scherza Bryan che a Capri fotografa scalzo ndr) e poi penso che una delle sue nuore, Meghan, potrebbe accettare un mio invito per un Pirelli, mentre Kate no, il suo status non lo permetterebbe".