Dettaglio del poster - Foto: Netflix
Dettaglio del poster - Foto: Netflix

L'ingarbugliata e dolorosa vicenda umana di Britney Spears ha recentemente prodotto alcuni reportage giornalistici e video: l'ultimo documentario in ordine di tempo si intitola 'Britney contro Spears' ed esce in streaming su Netflix martedì 28 settembre. Era nato con l'intenzione di celebrare la carriera e la musica della cantante, ma è presto diventato un discorso intorno al potere, al controllo e all'enorme quantità di indiscrezioni e misteri sulla salute mentale di Britney e sulla tutela legale alla quale è sottoposta dal 2008.


La salute mentale di Britney Spears

Veloce ripasso: fra il 2007 e il 2008 Britney Spears ha un crollo psichico e inizia a comportarsi in modi che fanno temere per la sua salute e per quella delle persone a lei più vicine. Entra ed esce dall'ospedale, perde la custodia dei due figli avuti insieme all'ex marito Kevin Federline e alla fine viene sottoposta a quell'istituto del diritto statunitense che si chiama conservatorship e che può concretizzarsi in modi diversi, tutti però legati a un'unica constatazione: l'incapacità di una determinata persona di prendersi cura di sé.

Nel caso di Britney Spears, dal 2008 il padre James gestisce il patrimonio della figlia e agisce per suo conto quando si discutono gli impegni di lavoro (è successo per esempio con il contratto come giudice di 'X Factor', edizione statunitense). Non solo: è anche colui che discute con i dottori i trattamenti medici e decide chi può incontrare o meno durante il giorno. Un controllo ferreo, insomma, che recentemente James si è detto disposto ad allentare, persino ad annullare, senza però agire concretamente per un simile obiettivo.

'Britney contro Spears', il documentario

Pensato e realizzato dalla documentarista Erin Lee Carr e dalla giornalista Jenny Eliscu, 'Britney contro Spears' intende essere "un ritratto completo della traiettoria della pop star, passata dall'essere la ragazza della porta accanto all'essere una donna intrappolata dalla fama, dalla famiglia e dal proprio status giuridico". Soprattutto quest'ultimo punto ha spinto Carr ed Eliscu a intervistare alcune persone chiave della vicenda legale e ad accedere a documenti riservati. Coloro che hanno potuto guardare il documentario in anteprima dicono che effettivamente nell'ora e 33 minuti di durata 'Britney contro Spears' infila una serie di rivelazioni molto interessanti e utili a fare chiarezza sulla conservatorship.

Il trailer sottotitolato in italiano