Foto: GK Films/New Regency Pictures/Queen Films Ltd./Tribeca Productions
Foto: GK Films/New Regency Pictures/Queen Films Ltd./Tribeca Productions
La storia vera di Freddie Mercury e dei Queen debutta nelle sale cinematografiche italiane giovedì 29 novembre. 'Bohemian Rhapsody' esce da noi un mese dopo l'esordio internazionale e dunque già sappiamo che la critica l'ha amato poco, ma il pubblico l'ha trasformato in un successo commerciale: 472,2 milioni di dollari incassati nel mondo, a fronte di un budget fra i 50 e i 55 milioni. Prima però di analizzare il parere di chi l'ha visto, ci sono alcune cose da dire.

BOHEMIAN RHAPSODY, IL FILM SU FREDDIE MERCURY

La trama inizia nel 1970 e segue da vicino il cantante Freddie Mercury, il suo incontro con i futuri membri dei Queen, i primi concerti, poi il successo discografico e infine l'apparizione durante il Live Aid del 1985, un'esibizione che diventerà leggendaria.

La sceneggiatura è stata scritta dal neozelandese Anthony McCarten, esperto in film tratti da storie vere: è infatti l'autore di 'La teoria del tutto' (sulla vita di Stephen Hawking) e 'L'ora più buia' (sulle settimane nelle quali, nel 1940, l'Inghilterra di Winston Churchill sembrava sul punto di cedere di fronte all'esercito nazista). Entrambi i film gli hanno procurato una nomination agli Oscar.

BOHEMIAN RHAPSODY, IL CAST PRINCIPALE
Rami Malek ('Mr. Robot') è Freddie Mercury, mentre gli altri membri dei Queen sono interpretati da Gwilym Lee (il chitarrista Brian May), Ben Hardy (il batterista Roger Taylor) e Joe Mazzello (il bassista John Deacon).

IL TRAILER IN ITALIANO


UNA LAVORAZIONE COMPLICATA
La lavorazione di 'Bohemian Rhapsody' è iniziata nel 2010 e in quel momento il ruolo di Freddie Mercury avrebbe dovuto essere interpretato da Sacha Baron Cohen ('Borat', 'Les Misérables'). Tre anni più tardi numerose divergenze artistiche hanno portato all'abbandono di Cohen e all'ingresso del film nel limbo delle produzioni in attesa di nuova vita.

Che è arrivata a fine 2016, quando Rami Malek è stato scritturato come protagonista e Bryan Singer ('I soliti sospetti') come regista: a dicembre 2017 Singer è stato però licenziato e sostituito da Dexter Fletcher ('Eddie the Eagle'), incaricato di completare riprese e montaggio – Singer continua a comparire come regista per le regole interne della Directors Guild of America.

IL PARERE DI CHI L'HA VISTO
L'avvicendamento fra Singer e Fletcher spiega come mai 'Bohemian Rhapsody' manchi di un senso di unitarietà e sembri più che altro un elenco di episodi a se stanti. È un esito quasi inevitabile, quando la lavorazione di un film incontra questo tipo di difficoltà, perché il lavoro del regista è, fra le altre cose, proprio quello di tenere insieme in modo armonioso i vari elementi che compongono un film: una sostituzione in corsa influenza negativamente questo aspetto.

Inoltre, la presenza nella trama di numerose inesattezze storiche ha consentito alla critica cinematografica di esprimere un parere mediamente negativo (49/100). Nonostante i dubbi, però, molti giornalisti hanno apprezzato la performance di Rami Malek e la resa dei numeri musicali: elementi che stavano a cuore agli spettatori, i quali dunque hanno potuto dirsi molto soddisfatti dalla visione del film, nonostante tutto.

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