di Francesco Forni

Signori, fate il vostro gioco. Nella jungla della mobilità individuale, sempre più richiesta e attuale col perdurare della pandemia, BMW X1 xDrive 25e rappresenta una delle sintesi più dirette della visione del marchio bavarese, che offre comunque una gamma di scelta molto ampia con vetture benzina, diesel, plug-in ibride, mild hybrid ed elettriche. La X1 ricaricabile è votata al piacere di guida, al pari dell’efficienza. La scelta sta al cliente in base alle sue esigenze.

Siamo entrati in contatto con BMW X1 xDrive 25e all’anteprima milanese di ElectrifYou, l’evento organizzato dalla Casa bavarese dedicato agli sviluppi e al presente delle mobilità sostenibile. Un SUV, anche urbano, ma soprattutto polivalente con i suoi 4,44 metri di lunghezza. E’ la versione PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) spinta dal 3 cilindri turbo benzina da 1.5 litri (bi-turbo) da 135 cv e dal motore elettrico alimentato da una batteria da 10 kWh di capacità. La potenza di sistema è di 220 cavalli, con una coppia di 385 Nm.

Esteticamente, da esterno e da interno, cambia poco: soprattutto le informazioni su strumentazione e display dedicate alla guida elettrificata. La sostanza della guida è diversa. Questa trazione integrale permanente ha un’autonomia elettrica accreditata di 50 km. Con un consumo di carburante (partendo sempre con la batteria carica), di circa 2 litri100 km. Grazie a emissioni di CO2 di 43 gkm beneficia degli incentivi in fascia 21-60 gkm.

Detto questo, abbiamo testato il SUV alla spina a Milano e dintorni, attraversando il centro, le tangenziali, in diverse situazioni di guida.

Con la propulsione solo elettrica X1 xDrive 25e può arrivare fino a 135 kmh. Ma per avere i migliori rendimento e prestazioni bisogna sempre partire con la batteria carica (5 ore da presa domestica). Preso atto di ciò, i risultati sono interessanti.

Abbiamo esaurito i 10 kWh di carica della batteria in un percorso di 55 km. Durante il quale X1 ha viaggiato non solo elettrica. Le prestazioni e l’elasticità di marcia, garantite anche dal fluido cambio automatico a 6 rapporti, sono state di alto profilo. Perdendo un pizzico di agilità (peso di 1.745 kg, 345 kg in più rispetto alla versione a benzina) ma restando piacevole. E con un comfort notevole.

Alla fine del percorso, abbiamo ottenuto un consumo di 1.8 litri100 km. Addirittura meglio del dichiarato, guidando sempre a codice e in situazione favorevole, cercando di recuperare in frenata più energia possibile. Risultato ottimo, ma con l’asterisco. La batteria era finita. Quindi avremmo dovuto ricaricarla per avere la stessa efficienza.