Una scena del film 'Bird Box' – Foto: Bluegrass Films/Chris Morgan Productions/Netflix
Una scena del film 'Bird Box' – Foto: Bluegrass Films/Chris Morgan Productions/Netflix
Tre mesi dopo il debutto su Netflix, il film 'Bird Box' sarà rimontato dal colosso dello streaming in modo da eliminare le immagini di una tragedia realmente avvenuta, quella dell'incidente ferroviario che nel 2013, in Quebec, portò alla morte di 47 persone.

BIRD BOX E LA TRAGEDIA REALE
Il film, con Sandra Bullock protagonista, racconta di un futuro prossimo nel quale le persone misteriosamente impazziscono e si suicidano: prima di iniziare a capire l'origine di questo fenomeno, ne muoiono a milioni e la società così come la conosciamo collassa. Proprio per rappresentare i momenti più concitati di questo collasso, la regista Susanne Bier ha inserito immagini relative a una tragedia accaduta veramente.

LA TRAGEDIA DEL 2013, IN QUEBEC
Si tratta dell'incidente ferroviario avvenuto il 6 luglio 2013, nella cittadina canadese di Lac-Mégantic, quando un treno merci deragliò rovesciando a terra decine di migliaia di litri di materiale infiammabile. L'esplosione fu enorme, l'incendio pure e alla fine il conto delle vittime salì a 47 persone.

PERCHÉ BIRD BOX HA UTILIZZATO LE IMMAGINI?
Cercando un modo di raccontare il collasso apocalittico del mondo in modo spettacolare, ma senza dover spendere milioni di dollari per ricreare sul set un evento catastrofico, i produttori hanno suggerito di ricorrere a materiale di repertorio, il cosiddetto stock footage.

Si tratta di filmati registrati nel corso di vari eventi e che successivamente sono messi a disposizione, dietro pagamento, di chi voglia utilizzarli: ad esempio le testate giornalistiche, ma anche i produttori televisivi e cinematografici.

NETFLIX CI RIPENSA ED ELIMINA LE IMMAGINI
Dunque l'utilizzo del girato ripreso a Lac-Mégantic era assolutamente legale e per questa ragione inizialmente Netflix ha rifiutato di eliminarlo dal montaggio di 'Bird Box', nonostante gli fosse stato chiesto dai rappresentanti della comunità cittadina.

In un secondo momento è tornata sulla propria decisione e ha annunciato un rimontaggio del film, aggiungendo: "Siamo spiacenti se in qualche modo abbiamo causato sofferenza alla comunità di Lac-Mégantic". Nathalie Roy, ministra della cultura e della comunicazione del Quebec, ha salutato l'annuncio con soddisfazione.

LE CONSEGUENZE DEL NUOVO MONTAGGIO
Al di là della questione legata allo stock footage, la vicenda segnala ancora una volta la specificità di servizi di streaming come Netflix: se pensiamo a un film tradizionale, dopo l'uscita nelle sale cinematografiche non è pensabile realizzare al volo un nuovo montaggio e sostituire le copie in distribuzione. Al massimo le modifiche potremo vederle nell'edizione per l'home video.

Un catalogo online, invece, consente agli abbonati di guardare un determinato film anche a distanza di tempo dal suo esordio, potenzialmente anche dopo anni, un po' come accade con la lettura dei libri di una biblioteca. In questo caso, dunque, un film può cambiare nel tempo, adattandosi a esigenze esterne, che nulla hanno avuto a che fare con le intenzioni originarie di chi l'ha realizzato.

Quello di 'Bird Box' rappresenta probabilmente un caso estremo, ma chissà che in futuro alla mutata sensibilità degli spettatori non corrispondano piccoli o grandi aggiustamenti nel montaggio di un film, facendone un prodotto "vivo": una prospettiva che metterebbe in assoluto secondo piano i realizzatori, registi e sceneggiatori in primis, facendo invece prevalere l'interesse commerciale legato alla soddisfazione del gusto degli abbonati.

La questione è enorme, in termini di industria cinematografica e dell'intrattenimento, e non si può esaurire in poche righe: il caso di 'Bird Box' ne rappresenta però un ottimo esempio.

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