La magnetoterapia come alleata del benessere
La magnetoterapia come alleata del benessere
Ideata come trattamento alternativo ai farmaci per i dolori muscolari e articolari, la magnetoterapia può aiutarvi a ritrovare il benessere. Prevede l'utilizzo dei campi magnetici per rivitalizzare le cellule e non presenta particolari controindicazioni, tranne in casi specifici: scopriamo come funziona e su quali disturbi ha effetto.

COME FUNZIONA
Questa tecnica si basa sull'utilizzo di campi magnetici generati da un magnete a base di ferrite, in grado apportare effetti benefici all'organismo. È indicata nelle patologie caratterizzate da dolore e infiammazione: tra i disturbi che possono essere trattati ci sono in primis i dolori e le tensioni muscolari, ma si possono ottenere buoni risultati anche per quel che riguarda distorsioni, osteoporosi, artrosi, artrite, ernia, vene varicose, mal di schiena ed edemi.

La magnetoterapia ha quindi un'azione antinfiammatoria e antidolorifica, e ha effetti positivi sulla circolazione del sangue, sulla calcificazione delle fratture e sulla cicatrizzazione delle ferite.

NE ESISTONO DI TRE TIPI
Ci sono tre tipologie di magnetoterapia, che differiscono in base alla frequenza delle onde che vengono utilizzate durante il trattamento. Quella meno forte è quella statica, che si ottiene con la semplice applicazione dei magneti sulla zona da trattare. C'è poi quella a bassa frequenza, con campi magnetici tra i 10 e i 200 MHz, indicata soprattutto per la rigenerazione dei tessuti. L'ultima, e più potente, è quella ad alta frequenza (da 18 a 900 MHz), con effetto antidolorifico e antinfiammatorio.

La magnetoterapia può essere praticata nei centri specializzati, oppure a casa, con l’ausilio di apparecchi appositamente realizzati. Il consiglio è quello di rivolgersi sempre a dei professionisti, soprattutto all'inizio.

LE CONTROINDICAZIONI
La magnetoterapia è una forma di trattamento non invasivo e quindi non ha controindicazioni per i soggetti sani. Non è invece opportuna nei pazienti che hanno un pacemaker o altri dispositivi simili, in quanto le onde elettromagnetiche potrebbero interferire con il loro funzionamento. La magnetoterapia è sconsigliata anche ai soggetti con protesi di metallo, donne in gravidanza o allattamento, persone con malattie cardiache, tumori o affette da ipertiroidismo.


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